LIMITI A RISCALDAMENTO, ASSISTIAMO A DEINDUSTRIALIZZAZIONE DEL PAESE PER MANCANZA DEL NUCLEARE.

« L’Italia non può fare passi indietro: non è abbassando il livello del benessere che si rilancia Paese, non è limitando l’uso dell’energia che possiamo far ripartire l’economia, ma soprattutto non è abbassando il riscaldamento a 17 gradi e rendendo invivibile il posto di lavoro di tanti operai ed impiegati che si salveranno le vite degli Ucraini ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Le sole sanzioni economiche hanno fallito: non vi era alcuna possibilità di colpire il Governo di Mosca. I dati sull’economia russa sono parziali: il Paese si sta impoverendo, ma Putin ha ancora le risorse economiche per il sostentamento militare perché non gli è stato difficile trovare in pochi giorni un mercato alternativo all’Unione Europea per le fonti fossili. È necessario compiere ogni sforzo possibile per porre immediatamente fine al conflitto e salvare ogni singola vita umana che oggi è in pericolo, ma è insopportabile l’ipocrisia della discussione dei gradi dei condizionatori e delle caldaie. In Italia viviamo con ancora maggiori difficoltà il problema perché siamo l’unico Paese avanzato che ha rinunziato al nucleare: stiamo assistendo alla deindustrializzazione della nostra economia – conclude – perché nel 2011 abbiamo rinunziato per la seconda volta all’energia dell’atomo, la più pulita, economica e sicura ».

CAOS DOPO AGENZIA ENTRATE, GOVERNO RIPRISTINI BONUS FACCIATE AL 90.

« Come avevamo ampiamente previsto, il decreto antifrodi si sta rivelando solo uno strumento armato nelle mani della burocrazia: non ha introdotto alcuna reale cautela atta a scongiurare l’utilizzo spregiudicato dei bonus edilizi, ma ha solo caricato di costi e preoccupazioni i cittadini, ancor di più dopo la risposta all’interpello n. 914-1430/2021, con la quale la Direzione Regionale della Campania dell’Agenzia delle Entrate ha, tra l’altro, sostenuto che, in virtù della normativa attuale, per beneficiare del bonus facciate del 90% è necessario che alla data del 31 dicembre 2021 debba intervenire la ultimazione dei lavori, contraddicendo quanto chiarito in precedenza dal MEF con la risposta all’interrogazione parlamentare 17 novembre 2021 n. 5-07055 e dalla stessa Agenzia delle Entrate con la Circolare AdE n. 16/E/2021 ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Si aprirà un contenzioso tributario enorme: in qualità di avvocato sono stato già chiamato oggi ad esprimere dei pareri legali e sono convinto che si appalesi una chiara violazione del principio del legittimo affidamento e della buona fede dettato dallo Statuto dei contribuenti nonché una violazione della stessa ratio della norma, che non è quella di bloccare i lavori, ma di evitare che accedano a bonus coloro i quali non ne hanno diritto o, peggio ancora, che mettono in atto tentativi di truffa. Come è intervenuto a gamba tesa con misure del tutto inefficaci a combattere le speculazioni – conclude – così il Governo dovrà immediatamente porre rimedio a questo caos: lasci decadere il decreto antifrodi non convertendolo e proponga nel maxi emendamento alla legge di bilancio il ripristino del bonus facciate al 90% per il recupero dei centri e dei palazzi storici inserendo misure di controllo che non soffochino l’edilizia, ma al contempo eviti d’ora in poi che possano essere dotate di cappotto termico le seconde case al mare occupate a luglio ed agosto ».

PRONTI PER REFENDUM SU CACCIA E RACCOLTA FIRME PRO NUCLEARE.

CIRCOLI AMBIENTE: PRONTI PER REFENDUM SU CACCIA E RACCOLTA FIRME PRO NUCLEARE.

« Siamo ormai pronti a dare avvio alla nostra campagna referendaria: difenderemo le ragioni della corretta gestione faunistica, rintuzzando ancora una volta, dati scientifici alla mano, gli attacchi degli animalisti oltranzisti che vorrebbero vietare la caccia in Italia. Non si può ignorare che l’equilibrio dell’ecosistema viene distrutto dalla proliferazione di specie come i cinghiali, che ci ritroviamo, poi, in centro città e a far milioni di Euro di danni alle coltivazioni. La caccia va regolamentata, non abolita, ed i primi interessati ad una regolamentazione sono proprio i cacciatori, che combattono i bracconieri molto più degli animalisti ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Non è l’unica iniziativa che abbiamo in cantiere: abbiamo apprezzato l’apertura del Ministro Cingolani verso il nucleare, la fonte di energia più pulita, sicura ed economica che esista ed apprendiamo con favore che anche il leader della Lega, Matteo Salvini, si è espresso a favore. Ora è il momento di spingere, di battere il ferro finché è caldo: organizzeremo una raccolta di firme per chiedere la reintroduzione del nucleare in Italia e siamo certi che raggiungeremo grandi numeri nonostante i nostri mezzi economici siano limitati. Infine, confermo che sto valutando la proposta di istituire un comitato per partecipare anche ai referendum sulla Giustizia: da avvocato, non posso che constatare il fallimento del sistema giudiziario italiano e la mia esperienza ed il mio spirito di servizio verso il Paese mi spingono a prendere in seria considerazione l’ipotesi di scendere personalmente in campo ».

CARO BOLLETTE, NUCLEARE UNICA SOLUZIONE

CIRCOLI AMBIENTE: CARO BOLLETTE, NUCLEARE UNICA SOLUZIONE PER RIDURRE COSTI ED EMISSIONI.

« A partire dal 1 ottobre il costo di energia elettrica e gas farà un notevole balzo in avanti, ma c’è chi fa finta di esser sorpreso e di non comprendere le ragioni di fondo di questo salasso che, in media, peserà sulle tasche di una famiglia italiana con un aumento della spesa di circa 250€ all’anno ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua attaccando: « In un momento storico in cui sarebbe indispensabile ridurre la pressione per rilanciare i consumi, ci troviamo di fronte ad un aumento considerevole di quelli che, realisticamente, dovremmo considerare costi fissi, perché non si può chiedere ad un nucleo familiare o ad una impresa di contrarre i consumi riducendo benessere e produttività. Tutto questo è il frutto diretto del mercato artificiale delle emissioni di CO2 ed indiretto di una mancanza di pianificazione: in Italia per decenni è stato assente ingiustificato un Piano Energetico Nazionale e quando sono finalmente stati abbozzati una Strategia Energetica Nazionale ed un PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima) ci si è ‘dimenticati’ di inserire l’unica fonte in grado di ridurre costi ed emissioni in atmosfera. Per fortuna al Ministero della Transizione Ecologica abbiamo uno scienziato che, con molto tatto e diplomazia, sembra abbia intrapreso la strada giusta, quella della riapertura all’atomo anche in Italia: speriamo di potergli sottoporre il Piano Energetico Nazionale che abbiamo presentato alla Camera, perché la verità è che senza nucleare il nostro Paese rimarrà indietro e non riuscirà a sfruttare il vento in poppa dei fondi europei per la Transizione Energetica. ».

CIRCOLI AMBIENTE: PNRR, GRANDE DELUSIONE, GREEN NEW DEAL SARA’ UNO SPRECO.

POLITICHE ECONOMICHE SENZA ANIMA ECOLOGISTA: SERVE UN CAMBIO DI MARCIA SU RIFIUTI, ENERGIA, INFRASTRUTTURE E MOBILITA’.

« Dalla bozza che abbiamo avuto modo di leggere emerge una visione aritmetica più che ecologista: come temevamo, il Green New Deal si sta rivelando per quello che è, ovvero lo slogan della burocrazia europea per creare una nuova economia dello spreco giustificata da una spruzzata di verde qui e là ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua attaccando: « Posso solo manifestare una enorme delusione: non ci sono idee, non ci sono proposte. La valorizzazione dei rifiuti è l’ennesimo annuncio vuoto: senza impianti ci troveremo presto di nuovo in emergenza, visto l’aumento esponenziale dell’usa-e-getta che la pandemia ha imposto, con materiali, peraltro, che non eravamo pronti a gestire al meglio. La mobilità sostenibile rimane un mistero: con forze di maggioranza contrarie all’alta velocità, al Ponte sullo Stretto ed alle grandi infrastrutture non si comprende in quale direzione stia andando il Governo. È sull’energia, però, che proprio non riusciamo a comprendere cosa viene proposto: il nostro Piano Energetico Nazionale, pubblicato sul nostro sito da ormai cinque anni, entra nel dettaglio di come rimodulare gli incentivi per consentire agli Italiani di autoprodurre senza sottrarre risorse economiche al Paese e terreni all’agricoltura. Le forze politiche sono sorde o poco sensibili e ad oggi è stato impossibile interloquire: nonostante la nostra disponibilità, nessuno ha ancora avuto il tempo o la voglia di ascoltarci. Ascolteremo con attenzione le parole del Presidente Draghi, ma con queste premesse non ci resta che credere nei miracoli ».