SACCHETTI, AUMENTARE COSTI E CONSENTIRE IL RIUTILIZZO.

CIRCOLI AMBIENTE: SACCHETTI, AUMENTARE COSTI E CONSENTIRE IL RIUTILIZZO.

« Se davvero l’introduzione del pagamento obbligatorio del sacchetto per l’ortofrutta vuole essere una misura volta a tutelare l’ambiente attraverso la riduzione indotta del loro utilizzo, non si comprende il motivo per il quale ne viene vietato il ri-utilizzo o non viene consentito l’utilizzo di contenitori alternativi come le retine ». È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Da anni portiamo avanti la battaglia dell’introduzione in Italia di una fiscalità ecologica ricalcata sul modello francese, che si va affinando di anno in anno. L’introduzione di tasse ed accise disincentivanti per i prodotti usa-e-getta è solo una delle proposte che abbiamo avanzato, forse quella che più di tutte alzerebbe il clamore necessario e sarebbe utile a svegliare le coscienze: magari ci accuseranno di essere pilotati dalle oscure lobbies dei fazzoletti di stoffa, ma faremmo di tutto pur di ridurre drasticamente una quota di rifiuti che finisce nell’indifferenziato. La verità è che siamo diventati un Paese all’avanguardia nella differenziazione, ma abbiamo di fronte a noi ancora una lunga strada in salita per la riduzione: siamo tra i più grandi consumatori al Mondo, ad esempio, di acqua in bottiglia, oltre che di sacchetti monouso. Allora ben vengano queste misure ed il relativo polverone rivoluzionario, ben vengano gli aumenti spropositati dei costi per l’ortofrutta per l’utente finale, ben vengano i sacchetti a cinque o a dieci centesimi di Euro: l’unico imballaggio che non inquina è quello che non utilizziamo ».

CONTRO AUMENTO COSTO ENERGIA SERVONO INCENTIVI E NUCLEARE

CIRCOLI AMBIENTE: CONTRO AUMENTO COSTO ENERGIA SERVONO INCENTIVI E NUCLEARE.

« L’aumento considerevole dei costi dell’energia elettrica e del gas avrà un effetto devastante su famiglie ed imprese: si corre il serio rischio di frenare la ripresa e di sottrarre preziose risorse alla spesa corrente, con il conseguente pericolo di invertire la tendenza all’aumento dei consumi di energia -che nel 2017 ha registrato un interessante + 1,7%- indicativo di un aumento del tasso di benessere». È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « I fattori che hanno portato all’aumento saranno anche giustificativi, ma quel che deprime è la totale assenza di pianificazione: la Strategia presentata dal Governo Gentiloni e gli annunci dell’ex Premier Renzi non hanno e non avranno alcun effetto concreto, come avevamo ampiamente previsto. L’Italia ha il costo dell’energia più alto d’Europa e questo è uno degli elementi -insieme con una imposizione fiscale insostenibile- che rende il nostro Paese poco competitivo rispetto alle grandi potenze economiche mondiali, ma anche rispetto ai Paesi emergenti dell’Est del nostro Continente, in particolare quelli che hanno mantenuto la loro moneta locale senza abbandonarsi all’Euro. Dovremmo prendere esempio dagli USA, che sotto la guida di Donald Trump hanno deciso di abbandonare la strada del politically correct e stanno puntando tutto sulla crescita con misure tanto estreme quanto realistiche, tra le quali non ultima è l’abbandono degli Accordi sul cambiamento climatico. All’Italia serve uno shock energetico: bisogna immediatamente riaprire la strada del nucleare da un lato e reintrodurre gli incentivi alle famiglie per i piccoli impianti di energie rinnovabili dall’altro, misure contenute nel Piano Energetico Nazionale che abbiamo presentato in conferenza stampa alla Camera dei Deputati e che abbiamo pubblicato sul nostro sito, mettendolo a disposizione di tutte le forze politiche ragionevoli ».

NELLA STRATEGIA ENERGETICA DEL GOVERNO MANCA IL NUCLEARE

« Abbiamo seguito sempre con attenzione le iniziative di questo Governo sulle questioni ambientali ed energetiche, perché ci è sempre sembrato lontano dagli estremisti, ma proporre una Strategia Energetica Nazionale senza ricomprendere il nucleare è irreale, un fanatismo ». È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Alcuni mesi fa alla presenza dell’On. Annagrazia Calabria abbiamo presentato in conferenza stampa alla Camera dei Deputati il nostro Piano Energetico Nazionale, pubblicato anche sul nostro sito: partendo dall’analisi dei dati reali, dei consumi degli Italiani e dell’energia prodotta con le fonti utilizzate, abbiamo dimostrato che in vent’anni possiamo ridurre drasticamente la quota ineliminabile di idrocarburi per portarla al 20%, ma ciò sarà possibile solo costruendo le venti centrali nucleari necessarie. Ma c’è davvero la volontà politica – conclude Fimiani interrogandosi – di ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone? ».

CIRCOLI AMBIENTE: TAV, BENE RASSICURAZIONI GENTILONI-MACRON.

 

« Le parole del Presidente del Consiglio Gentiloni e del Premier francese Macron sono musica: la conferma dell’impegno a completare un’opera strategica ci rassicurano sul futuro del nostro Paese. Eravamo abituati ad una Sinistra che distruggeva in cinque minuti le grandi opere pubbliche che venivano concepite in cinque anni: il buon senso dei Partiti di Governo ha prevalso e possiamo solo sperare che non si ripetano le fallimentari esperienze estremiste del passato che hanno portato al blocco della progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto, per il quale tanto si era speso il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, all’epoca Commissario ». È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Sono passati alcuni anni ormai da quando abbiamo presentato in un importante convegno alla Camera dei Deputati i Comitati Sì TAV promossi dai nostri Circoli: continuiamo a sostenere le nostre posizioni con sempre maggiore convinzione. La tratta Torino-Lione consentirà all’Italia di non restare isolata dal resto dell’Europa, immettendosi sul Corridoio 3 o, se verrà ripristinato il progetto originario, come ci auguriamo, sul Corridoio 5 Kyev-Lisbona. Non va sottovalutato, dall’altro lato, il deficit infrastrutturale del Sud: da anni invochiamo la costruzione di una linea di Alta Velocità che da Salerno si estenda fino a Palermo e che colleghi anche la punta estrema della Puglia ».

CIRCOLI AMBIENTE: DECISIONE TRUMP SU COP21 CORAGGIOSA E GIUSTA.

CIRCOLI AMBIENTE: DECISIONE TRUMP SU COP21 CORAGGIOSA E GIUSTA.

« Il Presidente degli Stati Uniti d’America deve avere il coraggio di prendere le decisioni giuste e non quelle popolari: Donald Trump è l’uomo giusto nel posto giusto al momento giusto e la sua capacità di essere politicamente scorretto sta rivoluzionando il Mondo e costringendo tutti i Paesi ad una profonda riflessione sulla gestione della Cosa Pubblica e sulla necessità di eleggere Amministratori capaci di essere economicamente ed intellettualmente indipendenti dalle grandi lobbies ». All’indomani dell’annuncio dell’uscita degli USA dagli accordi di Parigi sul Cambiamento Climatico, Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, così commenta le dichiarazioni del Presidente Trump: « Non condivido gran parte dell’analisi illustrata durante la conferenza stampa: vi è una questione di fondo direttamente collegata alla capacità dell’uomo di influenzare i cambiamenti climatici che va approfondita e che non è stata minimamente presa in considerazione. La tutela ambientale è direttamente collegata a quella della salute e della vita umana e non può passare in secondo piano rispetto ai soli interessi economici, ma quel che differenzia le due differenti visioni dell’Ambientalismo è l’applicazione pratica del principio della Sostenibilità: siamo convinti che annullare gli impegni dettati da COP21 sia la scelta giusta ed abbiamo sempre sottolineato la inutilità di un accordo privo di sanzioni, ma le soluzioni paventate da Trump, ovvero il ritorno e lo sviluppo dei fossili e del carbone, non ci convincono. Siamo, però, estremamente fiduciosi, perché il Presidente degli Stati Uniti ha centrato il punto cruciale: per far sì che l’economia americana cresca e possa trainare l’economia mondiale e quella di questa Unione Europea in perenne crisi è necessario prevedere e soddisfare a costi contenuti la crescente domanda di fabbisogno energetico, prendendo coscienza che le rinnovabili da sole non potranno essere sufficienti. Sono i principi contenuti nel Piano Energetico Nazionale ventennale che abbiamo presentato alla Camera dei Deputati il 22 marzo scorso e con il quale abbiamo richiesto la reintroduzione, anche nel nostro Paese, dell’energia nucleare: è necessario che anche l’Italia smetta di inseguire la moda della decrescita infelice per seguire un modello di crescita sostenibile ».