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CIRCOLI AMBIENTE: TAV, BENE RASSICURAZIONI GENTILONI-MACRON.

 

« Le parole del Presidente del Consiglio Gentiloni e del Premier francese Macron sono musica: la conferma dell’impegno a completare un’opera strategica ci rassicurano sul futuro del nostro Paese. Eravamo abituati ad una Sinistra che distruggeva in cinque minuti le grandi opere pubbliche che venivano concepite in cinque anni: il buon senso dei Partiti di Governo ha prevalso e possiamo solo sperare che non si ripetano le fallimentari esperienze estremiste del passato che hanno portato al blocco della progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto, per il quale tanto si era speso il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, all’epoca Commissario ». È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Sono passati alcuni anni ormai da quando abbiamo presentato in un importante convegno alla Camera dei Deputati i Comitati Sì TAV promossi dai nostri Circoli: continuiamo a sostenere le nostre posizioni con sempre maggiore convinzione. La tratta Torino-Lione consentirà all’Italia di non restare isolata dal resto dell’Europa, immettendosi sul Corridoio 3 o, se verrà ripristinato il progetto originario, come ci auguriamo, sul Corridoio 5 Kyev-Lisbona. Non va sottovalutato, dall’altro lato, il deficit infrastrutturale del Sud: da anni invochiamo la costruzione di una linea di Alta Velocità che da Salerno si estenda fino a Palermo e che colleghi anche la punta estrema della Puglia ».

DURA CONDANNA PER ATTACCHI NO TAV, BENE ALFANO, M5S PRENDA LE DISTANZE; INDAGINI E PROCESSI VELOCI COME PER BERLUSCONI

CIRCOLI AMBIENTE: DURA CONDANNA PER ATTACCHI NO TAV, BENE ALFANO, M5S PRENDA LE DISTANZE; INDAGINI E PROCESSI VELOCI COME PER BERLUSCONI.

 

 

(15 maggio) – Dopo l’attacco notturno al cantiere dell’Alta Velocità arriva la dura condanna dei Circoli dell’Ambiente: “Quella messa in atto da frange di estremisti è una lotta armata che ci riporta indietro di oltre cinquant’anni: gli attacchi ripetuti ai cantieri del TAV non possono e non devono far arretrare lo Stato di un millimetro, ma anzi devono dare nuovo impulso ai lavori, che vanno completati quanto prima. Dopo le parole del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, a cui va il nostro plauso per la ferrea presa di posizione contro quelli che lui stesso definisce ‘delinquenti’, viste le opinioni espresse più volte dai Ministri Lupi ed Orlando, ci aspettiamo ora che sia il Movimento Cinque Stelle, per mezzo del suo leader, a prendere le distanze ed a dire chiaramente che rifiuta i voti di chi ha commesso o tentato di commettere reati tanto gravi per protestare contro l’Alta Velocità”. È quanto ha dichiarato il Presidente dei Circoli, Alfonso Fimiani, che continua: “È passato ormai un anno da quando abbiamo presentato alla Camera dei Deputati i nostri ‘Comitati Sì-TAV’ e da allora vari incontri sui territori si sono succeduti. La tratta Torino-Lione consentirà all’Italia non restare isolata dal resto dell’Europa, immettendosi sul Corridoio 3 o, se verrà ripristinato il progetto originario, come ci auguriamo, sul Corridoio 5 Kyev-Lisbona. Non va sottovalutato, dall’altro lato, il deficit infrastrutturale del Sud: da anni invochiamo la costruzione di una linea di Alta Velocità che da Salerno si estenda fino a Palermo, passando sul Ponte sullo Stretto, e speriamo di poter riproporre quanto prima la nostra idea al Ministro Lupi ed al Vice Ministro De Luca”. Infine una provocazione: “A fronte della commissione di fatti notori e delle successive dichiarazioni e rivendicazioni anche un certo garantismo può ammainare le vele. Riponendo sempre grande fiducia nel lavoro della Magistratura, spero solo che siano messi in campo gli stessi mezzi utilizzati nelle indagini a carico del Presidente Berlusconi e che i processi che eventualmente si andranno a celebrare siano veloci quanto quello sul caso Ruby, con udienze a scadenza settimanale, così da ripristinare il rapporto di fiducia tra Giustizia e cittadino”.

BERSANI VUOL RILANCIARE L’ECONOMIA ITALIANA CON L’AIUTO DEI PROFESSIONISTI DEL NO ?

CIRCOLI AMBIENTE: BERSANI VUOL RILANCIARE L’ECONOMIA ITALIANA CON L’AIUTO DEI PROFESSIONISTI DEL NO ?

 

 

(27 marzo) – “Non amo entrare nella polemica politica e preferisco rispettare sempre il mio ruolo istituzionale, ma di fronte alle necessità impellenti ed alle emergenze ambientali che rischiano di scoppiare, dalla questione rifiuti a quella energetica, non si può rimanere inermi a guardare lo spettacolo indegno che ci offre il teatrino della politica: nel 2011 si è riusciti in tre giorni a nominare Senatore a vita e successivamente Presidente del Consiglio dei Ministri il Professor Monti; oggi, ad oltre un mese dalle elezioni, continuano consultazioni farlocche per inutili mandati esplorativi”. Sono le dure parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Ma Bersani crede davvero di poter rilanciare l’economia italiana con l’aiuto dei professionisti del NO? Ha prima incontrato i rappresentanti dell’ambientalismo tradizionale, escludendoci da qualunque tipo di contatto, poi i Parlamentari del M5S, per i quali pare che il NO al TAV sia la priorità assoluta. La verità è che, tralasciando ogni sorta di alleanza e di collaborazione, noi chiediamo ancora una volta ai partiti politici di pensare esclusivamente all’interesse degli Italiani: se fosse necessario tornare al voto, lo si faccia subito e Napolitano, per il bene del Paese, si dimetta senza attendere la scadenza del suo mandato così da poter sciogliere immediatamente le Camere e fissare al più presto la data delle nuove elezioni, sperando che dalle urne esca una maggioranza solida che possa governare ponendo al centro del proprio programma amministrativo la crescita sostenibile”.

 

SPILLETTE NO TAV IN PARLAMENTO SONO SEGNALE DISTRUTTIVO

 

(15 marzo) – “Apprendo dagli organi di stampa che alcuni Parlamentari neo eletti si sarebbero presentati alla Camera ed al Senato sfoggiando spillette con il simbolo ‘NO TAV’: se ciò fosse vero sarebbe l’ennesimo segnale distruttivo che viene lanciato anche oltre i confini della nostra Nazione. Un’Italia senza le grandi opere pubbliche e tagliata fuori dai collegamenti europei è un Paese destinato all’isolamento”. Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Dalle Istituzioni dovrebbe provenire un messaggio di speranza, un segnale di un’Italia pronta a rialzarsi, a ricostruire il proprio futuro, a progredire: nel 2008 l’ambientalismo fondamentalista è stato bocciato dagli Italiani, che lo hanno relegato fuori dal Parlamento, ed oggi non si può concedergli una nuova possibilità a scapito dello sviluppo della nostra Penisola. È allora necessaria una coraggiosa risposta ai ‘NO a prescindere’ che, cavalcando l’onda dell’antipolitica, rischiano di contagiare gli Italiani: i partiti mettano fine al puerile teatrino cui stanno dando vita e pongano le basi per un Governo stabile che abbiamo lo sviluppo e la crescita sostenibili come principi fondanti”.

SE PD CORTEGGIA GRILLO DOVRA’ DIRE NO A TAV E TERMOVALORIZZATORI. NECESSARIO ARGINARE DERIVA FONDAMENTALISTA

CIRCOLI AMBIENTE: SE PD CORTEGGIA GRILLO DOVRA’ DIRE NO A TAV E TERMOVALORIZZATORI. NECESSARIO ARGINARE DERIVA FONDAMENTALISTA.

 

 

(6 marzo) – “Ci siamo tenuti ben lontani dalla campagna elettorale, che non ci compete: avevamo rivolto un appello a tutti i partiti affinché adottassero il nostro ‘Manifesto per la Crescita Sostenibile’ trovandoci di fronte a ben poca disponibilità di ascolto. Nonostante ciò, possiamo confermare che almeno il Popolo della Libertà ha accolto alcune delle nostre istanze in un programma che, in ogni caso, avrebbe potuto essere ben più coraggioso”. È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Ora che finalmente la politica torna ad essere ‘amministrazione’ non possiamo che rivolgere un appello alla responsabilità: è necessario arginare la deriva fondamentalista, dare risposte concrete alla situazione energetica, all’emergenza rifiuti, al ritardo infrastrutturale, ma soprattutto è necessario che il rilancio economico sia riletto in un’ottica di sostenibilità che non neghi lo sviluppo, ma lo accompagni. Nella formazione del nuovo Governo il PD non può perciò pensare di corteggiare una forza parlamentare come quella del Movimento Cinque Stelle, che dice ‘NO!’ al TAV, ai termovalorizzatori ed al nucleare: c’è un pericolo di ritorno al passato che l’Italia non può permettersi”.