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ROMA, AVVIARE IMMEDIATAMENTE ITER PER COSTRUIRE UN TERMOVALORIZZATORE

CIRCOLI AMBIENTE: ROMA, AVVIARE IMMEDIATAMENTE ITER PER COSTRUIRE UN TERMOVALORIZZATORE.

« Inutile cercare fantascientifiche soluzioni alternative: a Roma serve un termovalorizzatore ». È categorico Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Ancora una volta ci troviamo ad invocare la responsabilità delle Istituzioni: bisogna immediatamente avviare l’iter per completare il ciclo integrato dei rifiuti con gli impianti di smaltimento, a Roma come a Napoli, a Palermo ed in altre Regioni e macro aree d’Italia. Abbiamo fatto passi da gigante e siamo diventati un Paese all’avanguardia nella differenziazione grazie soprattutto alla sensibilità dei cittadini, ma nelle grandi realtà non siamo ancora riusciti ad ottenere i risultati sperati. Ciò consente di puntare a percentuali di riutilizzo eccellenti, ma il problema dei rifiuti indifferenziati non viene eliminato: da un lato dobbiamo spingere sull’acceleratore della riduzione ed introdurre una fiscalità ecologica che disincentivi la produzione con materiali non riciclabili; dall’altro dobbiamo costruire gli impianti per la valorizzazione energetica di quella quota ineliminabile di indifferenziato, così da trasformare il rifiuto in risorsa, proprio come recita lo slogan del progetto da cui sette anni fa sono nati i Circoli dell’Ambiente. Regione, Comune di Roma ed Enti preposti superino le ideologie e convochino immediatamente un tavolo di concertazione con le parti sociali così da individuare l’area su cui costruire l’impianto: noi siamo pronti a partecipare e a dare il nostro contributo ».

RIFIUTI A ROMA, UNICA SOLUZIONE I TERMOVALORIZZATORI.

CIRCOLI AMBIENTE: RIFIUTI A ROMA, UNICA SOLUZIONE I TERMOVALORIZZATORI.

« Torna di moda il tema dei rifiuti a Roma: puntualmente l’attenzione si desta per poi tornare a sopirsi dopo qualche toppa messa qui e là. La verità è che la nostra Capitale non è esentata dalla gestione dei suoi scarti e finché non si completerà il ciclo di gestione dei rifiuti con la costruzione degli impianti non vedremo mai risolto davvero il problema. Sinceramente non credo alle ricostruzioni che accusano il Sindaco Raggi, ed anche se voglio sperare che si sia davvero aperta una fase di piena trasparenza, non credo che attuando il suo programma elettorale si possa finalmente uscire da una fase quasi emergenziale destinata ad essere ciclica ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Roma non è diversa dalle altre città, piccole e grandi: produce una enorme quantità di rifiuto indifferenziato e di rifiuto organico. Se vuole trasformare questi rifiuti in risorse ha un’unica strada da percorrere: costruire i termovalorizzatori e le centrali a biomasse, così da ricavare energia a basso costo e ridurre notevolmente i costi per lo smaltimento dei rifiuti, che gravano sui Romani. Uno studio dell’ISAFOM-CNR ha recentemente dimostrato che il termovalorizzatore di Acerra inquina meno del traffico veicolare, pertanto ogni giustificazione al ‘NO’ pseudo-ambientalista cade per carenza di motivazioni. Come abbiamo ampiamente argomentato nel Piano Energetico Nazionale che presenteremo alla Camera ad ottobre » conclude « se in Italia puntassimo alla valorizzazione energetica di un rifiuto indifferenziato di qualità potremmo produrre 13 TW/h di energia elettrica, mentre altri 1,5 TW/h potrebbero essere ricavati dal rifiuto organico: riusciremmo a coprire, oggi, il 4% del fabbisogno energetico italiano » .

 

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SMOG – CIRCOLI AMBIENTE: RIDURRE TRAFFICO, NON LIMITI DI VELOCITÀ.

SMOG – CIRCOLI AMBIENTE: RIDURRE TRAFFICO, NON LIMITI DI VELOCITÀ.

« Credo che le proposte avanzate nel tentativo di ridurre l’inquinamento atmosferico siano l’emblema della cultura ambientale italiana: misure pressoché inutili -per problemi di cui, probabilmente, si ignora l’origine- discusse in base a dati che di scientifico hanno poco e niente.

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SMOG – TARGHE ALTERNE MISURA RIDICOLA, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI.

SMOG – CIRCOLI AMBIENTE: TARGHE ALTERNE MISURA RIDICOLA, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI.

« Ancora una volta l’Italia si contraddistingue per l’attuazione di misure inadeguate in risposta a problematiche ambientali analizzate con spaventosa miopia. Mentre a fine novembre l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha pubblicato un rapporto in cui il nostro Paese sarebbe detentore del funesto record di morti premature dovute all’inquinamento atmosferico, i media erano concentrati a seguire ciò che accadeva a Parigi, in una Conferenza in cui si elargivano miliardi di dollari per ridurre le emissioni di CO2 ed i Capi di Stato festeggiavano in maniera quasi sguaiata un accordo programmatico -privo di riferimenti a strumenti e sanzioni, quindi pressoché inutile- come se avessero sconfitto il terrorismo o la fame nel Mondo. Oggi arriva la soluzione delle soluzioni: la circolazione a targhe alterne durante le festività natalizie, misura ridicola che consente di ottenere benefici minimi a fronte di un enorme disagio per la cittadinanza e che contribuisce ad acuire la crisi dei consumi, che sembravano registrare una timida ripresa. Ovviamente noi riteniamo assolutamente necessario ridurre le emissioni inquinanti, le cui principali fonti sono innanzitutto il traffico veicolare, poi l’utilizzo industriale, compresa la produzione di energia, ed il riscaldamento domestico, ma con misure serie, definitive e risolutive ». È il commento di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Serve avviare interventi strutturali ed ancora una volta la soluzione va ritrovata nella reale introduzione in Italia della fiscalità ecologica: nel DDL Green Economy ne abbiamo ritrovato solo una timida traccia, ma oggi più che mai è necessario prevedere importanti agevolazioni fiscali per chiunque utilizzi fonti meno inquinanti, come avviene nel Nord Europa ed in particolare in Norvegia, Paese che, pur essendo il primo produttore di petrolio dell’Europa occidentale, pratica il più alto prezzo per benzina e diesel. Appare evidente che misure come l’aumento dell’IVA sul pellet -che ne ha frenato i consumi portando un extra-gettito insignificante- sono in assoluta controtendenza con i pubblici proclami che provengono dal Governo: nonostante i buoni propositi espressi e non concretizzati, nella Legge di Stabilità non vi è l’auspicata riduzione. Per la produzione di energia, appare ancora una volta evidente la necessità di riaprire il discorso relativo alla reintroduzione del nucleare, fonte che non produce emissioni atmosferiche inquinanti e consentirebbe di abbattere i costi praticati al consumatore finale. In relazione al trasporto » conclude « vanno compiuti gli sforzi maggiori: dopo il Lussemburgo e Malta, il nostro è il Paese europeo con il più alto numero di automobili per abitante e se guardiamo ai costi vivi, il dato potrebbe apparire assolutamente incomprensibile. La risposta è semplice: lo stato dei nostri trasporti pubblici è in troppe realtà penoso se non imbarazzante e l’automobile privata, seppur terribilmente costosa, è una necessità a cui non si può rinunciare. Dunque a chi ci governa, evidentemente abituato all’auto blu ed all’aereo di stato più che alla metropolitana ed al tram, andrebbe suggerito che se solo avesse la possibilità di muoversi agevolmente in autobus e treno, l’italiano rinuncerebbe volentieri a pagare bollo, premio assicurativo, accise sui carburanti e quant’altro ».

A ROMA IL CAR SHARING SENZA AUTO ELETTRICHE; A PARIGI DIPENDENTI PAGATI PER ANDARE A LAVORO IN BICI

CIRCOLI AMBIENTE: A ROMA IL CAR SHARING SENZA AUTO ELETTRICHE; A PARIGI DIPENDENTI PAGATI PER ANDARE A LAVORO IN BICI.

Ci aspettavamo molto di più dal progetto ‘Car2go’ presentato a Roma dal Sindaco Ignazio Marino: lo avevamo seguito da vicino ed avevamo sperato fino all’ultimo di poter apprezzare qualcosa di davvero innovativo rispetto ad un tradizionale servizio di ‘car sharing’;

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