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PRONTI PER REFENDUM SU CACCIA E RACCOLTA FIRME PRO NUCLEARE.

CIRCOLI AMBIENTE: PRONTI PER REFENDUM SU CACCIA E RACCOLTA FIRME PRO NUCLEARE.

« Siamo ormai pronti a dare avvio alla nostra campagna referendaria: difenderemo le ragioni della corretta gestione faunistica, rintuzzando ancora una volta, dati scientifici alla mano, gli attacchi degli animalisti oltranzisti che vorrebbero vietare la caccia in Italia. Non si può ignorare che l’equilibrio dell’ecosistema viene distrutto dalla proliferazione di specie come i cinghiali, che ci ritroviamo, poi, in centro città e a far milioni di Euro di danni alle coltivazioni. La caccia va regolamentata, non abolita, ed i primi interessati ad una regolamentazione sono proprio i cacciatori, che combattono i bracconieri molto più degli animalisti ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Non è l’unica iniziativa che abbiamo in cantiere: abbiamo apprezzato l’apertura del Ministro Cingolani verso il nucleare, la fonte di energia più pulita, sicura ed economica che esista ed apprendiamo con favore che anche il leader della Lega, Matteo Salvini, si è espresso a favore. Ora è il momento di spingere, di battere il ferro finché è caldo: organizzeremo una raccolta di firme per chiedere la reintroduzione del nucleare in Italia e siamo certi che raggiungeremo grandi numeri nonostante i nostri mezzi economici siano limitati. Infine, confermo che sto valutando la proposta di istituire un comitato per partecipare anche ai referendum sulla Giustizia: da avvocato, non posso che constatare il fallimento del sistema giudiziario italiano e la mia esperienza ed il mio spirito di servizio verso il Paese mi spingono a prendere in seria considerazione l’ipotesi di scendere personalmente in campo ».

CIRCOLI AMBIENTE: DOPO REFERENDUM UNA PROPOSTA DI LEGGE SUGLI IDROCARBURI.

CIRCOLI AMBIENTE: DOPO REFERENDUM UNA PROPOSTA DI LEGGE SUGLI IDROCARBURI.

« Durante l’intera campagna referendaria abbiamo dichiarato più e più volte che la norma sottoposta al voto popolare era scritta male, pertanto non andava cancellata, ma modificata: se il Governo lo avesse fatto in tempo, avremmo risparmiato tanti soldi dei contribuenti spesi per un referendum inutile. L’unico dato positivo è che gli Italiani hanno acquisito maggiore consapevolezza in materia di politica energetica ed hanno bocciato definitivamente l’Ambientalismo dei “NO a prescindere”. Ciò non toglie che oltre dieci milioni di persone si sono recate alle urne per dire che quel testo normativo, così com’è, non piace e noi vogliamo chiedere anche a loro di sostenere la nostra iniziativa ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Dopo aver indicato i principi da seguire, di fronte all’inerzia degli interlocutori istituzionali, abbiamo deciso di scrivere una sintetica proposta di legge che serva a reintrodurre espressamente le procedure per le proroghe alle concessioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi previste dalla Legge 9 del 1991 e siamo felici che Parlamentari sensibili alla tematica abbiano deciso di sposarla e farla propria, consentendoci di presentarla ed illustrarla alla Camera dei Deputati. Abbiamo inoltre chiesto di abolire il comma 3 dell’articolo 19 D.Lgs. 625 del 1996, che istituisce una franchigia sull’aliquota: credo sia una battaglia condivisa da tutto il fronte ambientalista e spero che altri vorranno condividerla ».

I Circoli dell’Ambiente ed i Parlamentari firmatari presenteranno la proposta di legge presso la Sala delle Conferenze Stampa della Camera dei Deputati il giorno 11 maggio 2016 a partire dalle ore 11:00.

 

CIRCOLI AMBIENTE: REFERENDUM SANCISCE FINE AMBIENTALISMO DEL NO.

CIRCOLI AMBIENTE: REFERENDUM SANCISCE FINE AMBIENTALISMO DEL NO.

« Il voto referendario ha sancito una volta per tutte la fine dell’Ambientalismo dei “NO a prescindere”: gli Italiani hanno sonoramente bocciato i “Signori del NO”, che dicono “No” all’estrazione delle nostre ricchezze per veder acquistati petrolio e gas dai Paesi Arabi, “No” ai termovalorizzatori per guardare i rifiuti bruciati per strada, “No” alle infrastrutture condannando il Mezzogiorno all’isolamento, che vogliono un’Italia triste e povera, che va verso la decrescita infelice ». È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Al centro di questo referendum vi erano i grandi temi dell’energia e della tutela dell’Ambiente, non questioni politiche di bassa lega. Protagonisti del dibattito non sono di certo stati i Partiti, i loro leader o le opposizioni interne: le nostre posizioni ed il voto degli Italiani non sono stati dettati dallo scontro tra Renzi ed Emiliano, ma dall’analisi profonda dei costi e dei benefici della rinuncia all’estrazione delle nostre materie prime. Siamo orgogliosi di aver intercettato e rappresentato le istanze della maggioranza moderata e silenziosa del Paese: non ci sentiamo vincitori di una competizione elettorale, ma sentiamo il peso della responsabilità di dover onorare gli impegni che abbiamo assunto in questi anni e che gli Italiani hanno voluto premiare dando ascolto ai nostri suggerimenti. Ora si apre una nuova stagione, in cui l’impegno principale sarà ridurre le importazioni ed i consumi di idrocarburi, aumentando la produzione da energie rinnovabili e riaprendo immediatamente il discorso nucleare, per avere un’Italia che cresce in maniera sostenibile ».

 

CIRCOLI AMBIENTE: REFERENDUM, HA VINTO ASTENSIONE CONSAPEVOLE.

CIRCOLI AMBIENTE: REFERENDUM, HA VINTO ASTENSIONE CONSAPEVOLE.

« I numeri sono chiari: al referendum ha vinto un’astensione consapevole. Chi non si fidava degli Italiani e si aspettava un voto anti-politico è rimasto deluso: non ha vinto Renzi contro Emiliano, non ha vinto il centrosinistra contro il centrodestra, nonostante la scelta scellerata di alcuni partiti di far campagna per il “Sì”, non ha vinto il Governo contro le opposizioni, ma hanno vinto tutti gli Italiani che amano l’Italia e vogliono un Paese credibile, competitivo e che occupi un ruolo rilevante nell’economia mondiale ». È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Siamo stati l’unica associazione ambientalista accreditata tra i contrari al referendum e da soli abbiamo rappresentato con orgoglio le istanze del nuovo ambientalismo, quello ragionevole che vuole accompagnare il Paese verso una crescita sostenibile: è la concezione che in tutto il Mondo ha sostituito quella della decrescita infelice. Ora guardiamo avanti e siamo pronti a mettere in campo nuove iniziative: abbiamo chiesto al Governo di intervenire per modificare immediatamente la norma interessata dal quesito, richiamando le procedura previste dalla Legge 9 del 1991 in materia di proroghe delle concessioni, e riscrivere un Piano Energetico Nazionale. Chiederemo immediatamente un incontro per specificare i suggerimenti che abbiamo lanciato e che, in tutta evidenza, gli Italiani hanno ritenuto validi ».

 

REFERENDUM TRIVELLE – FIMIANI (CIRCOLI AMBIENTE): IO MI ASTENGO.

 

« Dopo aver letto con estrema attenzione il quesito ed aver valutato con prudenza i provvedimenti del Governo, che ha recepito le altre istanze dei promotori, abbiamo deciso di accreditarci presso l’AGCOM e la RAI quale soggetto referendario atto a sostenere la posizione dell’astensione dal prossimo voto popolare del 17 aprile al fine di consentire al Parlamento di legiferare ancora in materia ed approvare un Piano Energetico Nazionale basato sulla differenziazione delle fonti, che ricomprenda rinnovabili, nucleare ed anche una quota di fossili, allo stato ineliminabili ».

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