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PIANO NAZIONALE CAMBIAMENTI CLIMATICI? PRIORITA’ GOVERNO SONO ASSURDE

CIRCOLI AMBIENTE: “PIANO NAZIONALE CAMBIAMENTI CLIMATICI? PRIORITA’ GOVERNO SONO ASSURDE”.

 

“Ho appreso da Facebook che il Ministro Orlando ha trionfalmente annunciato urbi et orbi la presentazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. L’Italia è davvero un Paese strano: non esiste un vero ed efficiente Piano Energetico Nazionale, ma sta per veder la luce un Piano che non fa altro che denotare una assurda gestione delle priorità da parte del Governo”. È quanto ha affermato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Avrei preferito che il Ministro annunciasse un Piano per ridurre la cancerogenesi atmosferica. Ancor più urgente è un Piano per le bonifiche della Terra dei Fuochi, o magari anche solo l’avvio della mappatura delle discariche abusive e delle acque e dei territori inquinati della Campania e della Calabria. Invece ci troveremo a dover leggere e commentare un piano sulla cui utilità nutro seri dubbi: l’N-IPCC si è più volte espresso sulla incidenza antropica rispetto ai cambiamenti climatici, limitata, secondo gli studi di eminenti scienziati, ad un 10% del totale. Aspetteremo di leggere il documento messo a disposizione dal Ministero. In alternativa, non potremo far altro che aspettare tempi e Governi migliori”.

 

29 ottobre 2013

BENE ZANONATO SU NUCLEARE. SITI ESISTONO, RISULTATO REFERENDUM FALSATO DA CATTIVA INFORMAZIONE

CIRCOLI AMBIENTE: BENE ZANONATO SU NUCLEARE. SITI ESISTONO, RISULTATO REFERENDUM FALSATO DA CATTIVA INFORMAZIONE.

(3 maggio) – Hanno suscitato grandi polemiche le parole del neo Ministro allo Sviluppo Economico Zanonato, che in merito alle centrali nucleari ha dichiarato: “Se avessimo i siti adatti, perché no?”. Tale frase ha scatenato la reazione scomposta di esponenti del mondo della politica e dell’ambientalismo, che lo hanno duramente criticato.

“Il neo Ministro Zanonato ha avuto coraggio: sicuramente era consapevole di attirarsi le critiche di un ambientalismo estremista che non fa i conti con la realtà di un’Italia in cui l’energia costa alle famiglie ed alle imprese oltre il 50% in più rispetto alle famiglie francesi. C’è da dire che quella di Zanonato non è stata una vera e propria apertura al nucleare in Italia, perché ha specificato che ‘il risultato del referendum va rigorosamente rispettato’, ma la sua è stata semplicemente una analisi lucida e corretta dell’energia nucleare in sé, che non va demonizzata e che in ogni caso è utilizzata in tutti i Paesi più avanzati del Mondo. Un discorso più ‘politicamente corretto’ di così non esiste e potrebbe attrarre censure da parte di entrambi gli schieramenti, ma noi vogliamo evitare ogni polemica e siamo felici di questo nuovo approccio, intriso di onestà intellettuale, all’energia atomica”. Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Durante il referendum siamo stati l’unica associazione ambientalista a spingere verso l’astensione ed a difendere davvero il nucleare, ma, pur ritenendo l’esito falsato da una cattiva informazione e dalla eccessiva politicizzazione di temi importanti quali l’energia e la gestione dei servizi pubblici, non possiamo non rispettarne il risultato. La necessità è quella di lavorare e far conoscere agli Italiani i veri pro e contro dell’energia atomica, in maniera tale che a partire dal 2016, trascorsi i 5 anni canonici, si possa ricominciare a pianificare una differenziazione delle fonti energetiche che ricomprenda anche il nucleare: i siti, sia quelli per le centrali che quelli per lo stoccaggio delle scorie, esistono eccome ed io spero di veder costruiti gran parte di questi impianti al Sud, così da portare benefici sia in termini economici che di occupazione”.