Tag: fiscalità ecologica

SACCHETTI, AUMENTARE COSTI E CONSENTIRE IL RIUTILIZZO.

CIRCOLI AMBIENTE: SACCHETTI, AUMENTARE COSTI E CONSENTIRE IL RIUTILIZZO.

« Se davvero l’introduzione del pagamento obbligatorio del sacchetto per l’ortofrutta vuole essere una misura volta a tutelare l’ambiente attraverso la riduzione indotta del loro utilizzo, non si comprende il motivo per il quale ne viene vietato il ri-utilizzo o non viene consentito l’utilizzo di contenitori alternativi come le retine ». È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Da anni portiamo avanti la battaglia dell’introduzione in Italia di una fiscalità ecologica ricalcata sul modello francese, che si va affinando di anno in anno. L’introduzione di tasse ed accise disincentivanti per i prodotti usa-e-getta è solo una delle proposte che abbiamo avanzato, forse quella che più di tutte alzerebbe il clamore necessario e sarebbe utile a svegliare le coscienze: magari ci accuseranno di essere pilotati dalle oscure lobbies dei fazzoletti di stoffa, ma faremmo di tutto pur di ridurre drasticamente una quota di rifiuti che finisce nell’indifferenziato. La verità è che siamo diventati un Paese all’avanguardia nella differenziazione, ma abbiamo di fronte a noi ancora una lunga strada in salita per la riduzione: siamo tra i più grandi consumatori al Mondo, ad esempio, di acqua in bottiglia, oltre che di sacchetti monouso. Allora ben vengano queste misure ed il relativo polverone rivoluzionario, ben vengano gli aumenti spropositati dei costi per l’ortofrutta per l’utente finale, ben vengano i sacchetti a cinque o a dieci centesimi di Euro: l’unico imballaggio che non inquina è quello che non utilizziamo ».

SMOG – TARGHE ALTERNE MISURA RIDICOLA, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI.

SMOG – CIRCOLI AMBIENTE: TARGHE ALTERNE MISURA RIDICOLA, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI.

« Ancora una volta l’Italia si contraddistingue per l’attuazione di misure inadeguate in risposta a problematiche ambientali analizzate con spaventosa miopia. Mentre a fine novembre l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha pubblicato un rapporto in cui il nostro Paese sarebbe detentore del funesto record di morti premature dovute all’inquinamento atmosferico, i media erano concentrati a seguire ciò che accadeva a Parigi, in una Conferenza in cui si elargivano miliardi di dollari per ridurre le emissioni di CO2 ed i Capi di Stato festeggiavano in maniera quasi sguaiata un accordo programmatico -privo di riferimenti a strumenti e sanzioni, quindi pressoché inutile- come se avessero sconfitto il terrorismo o la fame nel Mondo. Oggi arriva la soluzione delle soluzioni: la circolazione a targhe alterne durante le festività natalizie, misura ridicola che consente di ottenere benefici minimi a fronte di un enorme disagio per la cittadinanza e che contribuisce ad acuire la crisi dei consumi, che sembravano registrare una timida ripresa. Ovviamente noi riteniamo assolutamente necessario ridurre le emissioni inquinanti, le cui principali fonti sono innanzitutto il traffico veicolare, poi l’utilizzo industriale, compresa la produzione di energia, ed il riscaldamento domestico, ma con misure serie, definitive e risolutive ». È il commento di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Serve avviare interventi strutturali ed ancora una volta la soluzione va ritrovata nella reale introduzione in Italia della fiscalità ecologica: nel DDL Green Economy ne abbiamo ritrovato solo una timida traccia, ma oggi più che mai è necessario prevedere importanti agevolazioni fiscali per chiunque utilizzi fonti meno inquinanti, come avviene nel Nord Europa ed in particolare in Norvegia, Paese che, pur essendo il primo produttore di petrolio dell’Europa occidentale, pratica il più alto prezzo per benzina e diesel. Appare evidente che misure come l’aumento dell’IVA sul pellet -che ne ha frenato i consumi portando un extra-gettito insignificante- sono in assoluta controtendenza con i pubblici proclami che provengono dal Governo: nonostante i buoni propositi espressi e non concretizzati, nella Legge di Stabilità non vi è l’auspicata riduzione. Per la produzione di energia, appare ancora una volta evidente la necessità di riaprire il discorso relativo alla reintroduzione del nucleare, fonte che non produce emissioni atmosferiche inquinanti e consentirebbe di abbattere i costi praticati al consumatore finale. In relazione al trasporto » conclude « vanno compiuti gli sforzi maggiori: dopo il Lussemburgo e Malta, il nostro è il Paese europeo con il più alto numero di automobili per abitante e se guardiamo ai costi vivi, il dato potrebbe apparire assolutamente incomprensibile. La risposta è semplice: lo stato dei nostri trasporti pubblici è in troppe realtà penoso se non imbarazzante e l’automobile privata, seppur terribilmente costosa, è una necessità a cui non si può rinunciare. Dunque a chi ci governa, evidentemente abituato all’auto blu ed all’aereo di stato più che alla metropolitana ed al tram, andrebbe suggerito che se solo avesse la possibilità di muoversi agevolmente in autobus e treno, l’italiano rinuncerebbe volentieri a pagare bollo, premio assicurativo, accise sui carburanti e quant’altro ».

DDL GREEN ECONOMY – CIRCOLI AMBIENTE: TROPPO ENTUSIASMO, MISURE SONO TIMIDE, ITALIA ANCORA INDIETRO SU FISCALITÀ ECOLOGICA ED IMPIGNORABILITÀ DELL’ACQUA.

 

« Ho letto dichiarazioni colme di eccitazione da parte degli esponenti del Governo per l’approvazione del “DDL Green Economy”, addirittura definito di portata storica. Avevo seguito con interesse l’intero iter ed alla fine mi ero convinto che, per suscitare tale entusiasmo, erano state probabilmente inserite all’ultimo momento misure rivoluzionarie: è per questo che -evidentemente a differenza di molti- prima di rilasciare dichiarazioni ho avuto l’accortezza di leggere con attenzione il testo.

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AUMENTO IVA SU PELLET SAREBBE ENNESIMO REGALO A LOBBIES DEGLI IDROCARBURI

CIRCOLI AMBIENTE: AUMENTO IVA SU PELLET SAREBBE ENNESIMO REGALO A LOBBIES DEGLI IDROCARBURI.

“Dopo l’approvazione del Decreto Sblocca Italia, ribattezzato da molti ‘Sblocca Trivelle’, il Governo dimostra ancora una volta tutta la propria simpatia per le lobbies degli idrocarburi e ripropone un emendamento alla Legge di Stabilità già bocciato alla Camera tentando di imporre l’aumento dell’IVA sul pellet dal 10 al 22%”.

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SACCHETTI DI PLASTICA, NON BASTANO DIVIETI, SERVONO ACCISE SU USA E GETTA

CIRCOLI AMBIENTE: SACCHETTI DI PLASTICA, NON BASTANO DIVIETI, SERVONO ACCISE SU USA E GETTA.

“La direttiva europea che mira a ridurre l’uso dei sacchetti di plastica è assolutamente insufficiente:

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