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CIRCOLI AMBIENTE: UNA CONSULTAZIONE POPOLARE PER REINTRODURRE IL NUCLEARE.

PresentazionePEN22032017

 

Domani, 22 marzo, alle ore 14:30, i Circoli dell’Ambiente presenteranno presso la Sala Conferenze Stampa della Camera dei Deputati la loro proposta di Piano Energetico Nazionale

« Abbiamo elaborato un Piano Energetico Nazionale che domani presenteremo alla Camera dei Deputati e che mettiamo a disposizione della Politica. Abbiamo tentato di dare risposte concrete ad un interrogativo fondamentale: “Come possiamo produrre l’energia che servirà per rilanciare l’Italia e la sua economia nei prossimi vent’anni riducendone l’impatto ambientale ed il costo?”. La storia ci insegna che senza una opportuna strategia si instaura spontaneamente un mercato largamente dominato dagli idrocarburi. Noi, invece, proponiamo una pianificazione che in vent’anni consenta da un lato di potenziare l’utilizzo delle rinnovabili, puntando sull’idroelettrico e sul fotovoltaico domestico incentivato con limiti annui, e dall’altro di utilizzare l’energia nucleare, che rimane la più economica, pulita e sicura. Se necessario, su quest’ultimo punto chiederemo una nuova consultazione popolare ». Sono le dichiarazioni di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Abbiamo sintetizzato la nostra proposta in una analisi di possibili misure che porterebbero l’Italia ad essere economicamente competitiva ed a ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera. Oggi il mercato del fotovoltaico è praticamente fermo, gli incentivi all’idroelettrico non sono sufficienti neanche a ristrutturare le centrali esistenti ed i capitali scappano all’estero e non vi è una alternativa valida a petrolio, gas e carbone se non riapriamo il discorso del nucleare: inseguire le proposte utopiche delle Sinistre Ambientaliste vuol dire mantenere lo status quo ».

 

La conferenza stampa di presentazione si terrà presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati il 22 marzo 2017 alle ore 14:30.

Per l’accesso è necessario l’accredito.

 

BENE ZANONATO SU NUCLEARE. SITI ESISTONO, RISULTATO REFERENDUM FALSATO DA CATTIVA INFORMAZIONE

CIRCOLI AMBIENTE: BENE ZANONATO SU NUCLEARE. SITI ESISTONO, RISULTATO REFERENDUM FALSATO DA CATTIVA INFORMAZIONE.

(3 maggio) – Hanno suscitato grandi polemiche le parole del neo Ministro allo Sviluppo Economico Zanonato, che in merito alle centrali nucleari ha dichiarato: “Se avessimo i siti adatti, perché no?”. Tale frase ha scatenato la reazione scomposta di esponenti del mondo della politica e dell’ambientalismo, che lo hanno duramente criticato.

“Il neo Ministro Zanonato ha avuto coraggio: sicuramente era consapevole di attirarsi le critiche di un ambientalismo estremista che non fa i conti con la realtà di un’Italia in cui l’energia costa alle famiglie ed alle imprese oltre il 50% in più rispetto alle famiglie francesi. C’è da dire che quella di Zanonato non è stata una vera e propria apertura al nucleare in Italia, perché ha specificato che ‘il risultato del referendum va rigorosamente rispettato’, ma la sua è stata semplicemente una analisi lucida e corretta dell’energia nucleare in sé, che non va demonizzata e che in ogni caso è utilizzata in tutti i Paesi più avanzati del Mondo. Un discorso più ‘politicamente corretto’ di così non esiste e potrebbe attrarre censure da parte di entrambi gli schieramenti, ma noi vogliamo evitare ogni polemica e siamo felici di questo nuovo approccio, intriso di onestà intellettuale, all’energia atomica”. Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Durante il referendum siamo stati l’unica associazione ambientalista a spingere verso l’astensione ed a difendere davvero il nucleare, ma, pur ritenendo l’esito falsato da una cattiva informazione e dalla eccessiva politicizzazione di temi importanti quali l’energia e la gestione dei servizi pubblici, non possiamo non rispettarne il risultato. La necessità è quella di lavorare e far conoscere agli Italiani i veri pro e contro dell’energia atomica, in maniera tale che a partire dal 2016, trascorsi i 5 anni canonici, si possa ricominciare a pianificare una differenziazione delle fonti energetiche che ricomprenda anche il nucleare: i siti, sia quelli per le centrali che quelli per lo stoccaggio delle scorie, esistono eccome ed io spero di veder costruiti gran parte di questi impianti al Sud, così da portare benefici sia in termini economici che di occupazione”.