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CIRCOLI AMBIENTE: DECISIONE TRUMP SU COP21 CORAGGIOSA E GIUSTA.

CIRCOLI AMBIENTE: DECISIONE TRUMP SU COP21 CORAGGIOSA E GIUSTA.

« Il Presidente degli Stati Uniti d’America deve avere il coraggio di prendere le decisioni giuste e non quelle popolari: Donald Trump è l’uomo giusto nel posto giusto al momento giusto e la sua capacità di essere politicamente scorretto sta rivoluzionando il Mondo e costringendo tutti i Paesi ad una profonda riflessione sulla gestione della Cosa Pubblica e sulla necessità di eleggere Amministratori capaci di essere economicamente ed intellettualmente indipendenti dalle grandi lobbies ». All’indomani dell’annuncio dell’uscita degli USA dagli accordi di Parigi sul Cambiamento Climatico, Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, così commenta le dichiarazioni del Presidente Trump: « Non condivido gran parte dell’analisi illustrata durante la conferenza stampa: vi è una questione di fondo direttamente collegata alla capacità dell’uomo di influenzare i cambiamenti climatici che va approfondita e che non è stata minimamente presa in considerazione. La tutela ambientale è direttamente collegata a quella della salute e della vita umana e non può passare in secondo piano rispetto ai soli interessi economici, ma quel che differenzia le due differenti visioni dell’Ambientalismo è l’applicazione pratica del principio della Sostenibilità: siamo convinti che annullare gli impegni dettati da COP21 sia la scelta giusta ed abbiamo sempre sottolineato la inutilità di un accordo privo di sanzioni, ma le soluzioni paventate da Trump, ovvero il ritorno e lo sviluppo dei fossili e del carbone, non ci convincono. Siamo, però, estremamente fiduciosi, perché il Presidente degli Stati Uniti ha centrato il punto cruciale: per far sì che l’economia americana cresca e possa trainare l’economia mondiale e quella di questa Unione Europea in perenne crisi è necessario prevedere e soddisfare a costi contenuti la crescente domanda di fabbisogno energetico, prendendo coscienza che le rinnovabili da sole non potranno essere sufficienti. Sono i principi contenuti nel Piano Energetico Nazionale ventennale che abbiamo presentato alla Camera dei Deputati il 22 marzo scorso e con il quale abbiamo richiesto la reintroduzione, anche nel nostro Paese, dell’energia nucleare: è necessario che anche l’Italia smetta di inseguire la moda della decrescita infelice per seguire un modello di crescita sostenibile ».

 

SMOG – TARGHE ALTERNE MISURA RIDICOLA, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI.

SMOG – CIRCOLI AMBIENTE: TARGHE ALTERNE MISURA RIDICOLA, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI.

« Ancora una volta l’Italia si contraddistingue per l’attuazione di misure inadeguate in risposta a problematiche ambientali analizzate con spaventosa miopia. Mentre a fine novembre l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha pubblicato un rapporto in cui il nostro Paese sarebbe detentore del funesto record di morti premature dovute all’inquinamento atmosferico, i media erano concentrati a seguire ciò che accadeva a Parigi, in una Conferenza in cui si elargivano miliardi di dollari per ridurre le emissioni di CO2 ed i Capi di Stato festeggiavano in maniera quasi sguaiata un accordo programmatico -privo di riferimenti a strumenti e sanzioni, quindi pressoché inutile- come se avessero sconfitto il terrorismo o la fame nel Mondo. Oggi arriva la soluzione delle soluzioni: la circolazione a targhe alterne durante le festività natalizie, misura ridicola che consente di ottenere benefici minimi a fronte di un enorme disagio per la cittadinanza e che contribuisce ad acuire la crisi dei consumi, che sembravano registrare una timida ripresa. Ovviamente noi riteniamo assolutamente necessario ridurre le emissioni inquinanti, le cui principali fonti sono innanzitutto il traffico veicolare, poi l’utilizzo industriale, compresa la produzione di energia, ed il riscaldamento domestico, ma con misure serie, definitive e risolutive ». È il commento di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Serve avviare interventi strutturali ed ancora una volta la soluzione va ritrovata nella reale introduzione in Italia della fiscalità ecologica: nel DDL Green Economy ne abbiamo ritrovato solo una timida traccia, ma oggi più che mai è necessario prevedere importanti agevolazioni fiscali per chiunque utilizzi fonti meno inquinanti, come avviene nel Nord Europa ed in particolare in Norvegia, Paese che, pur essendo il primo produttore di petrolio dell’Europa occidentale, pratica il più alto prezzo per benzina e diesel. Appare evidente che misure come l’aumento dell’IVA sul pellet -che ne ha frenato i consumi portando un extra-gettito insignificante- sono in assoluta controtendenza con i pubblici proclami che provengono dal Governo: nonostante i buoni propositi espressi e non concretizzati, nella Legge di Stabilità non vi è l’auspicata riduzione. Per la produzione di energia, appare ancora una volta evidente la necessità di riaprire il discorso relativo alla reintroduzione del nucleare, fonte che non produce emissioni atmosferiche inquinanti e consentirebbe di abbattere i costi praticati al consumatore finale. In relazione al trasporto » conclude « vanno compiuti gli sforzi maggiori: dopo il Lussemburgo e Malta, il nostro è il Paese europeo con il più alto numero di automobili per abitante e se guardiamo ai costi vivi, il dato potrebbe apparire assolutamente incomprensibile. La risposta è semplice: lo stato dei nostri trasporti pubblici è in troppe realtà penoso se non imbarazzante e l’automobile privata, seppur terribilmente costosa, è una necessità a cui non si può rinunciare. Dunque a chi ci governa, evidentemente abituato all’auto blu ed all’aereo di stato più che alla metropolitana ed al tram, andrebbe suggerito che se solo avesse la possibilità di muoversi agevolmente in autobus e treno, l’italiano rinuncerebbe volentieri a pagare bollo, premio assicurativo, accise sui carburanti e quant’altro ».

COP21, IL NUCLEARE VA INSERITO TRA LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI.

« Al COP21 è stata riconosciuta la necessità di arrestare l’aumento degli inquinanti cancerogeni prodotti dalle fonti fossili, inclusa l’anidride carbonica, senza però offrire un tentativo di soluzione che non sia quello di aumentare la produzione di energie alternative rinnovabili classiche. Negli Stati Uniti il “nucleare” è considerato una  fonte di energia alternativa pulita al fossile e di tipo industrialmente rinnovabile, poiché ormai il ciclo del combustibile uranio si può ritenere del tutto circolare ».

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