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CARO BOLLETTE, NUCLEARE UNICA SOLUZIONE

CIRCOLI AMBIENTE: CARO BOLLETTE, NUCLEARE UNICA SOLUZIONE PER RIDURRE COSTI ED EMISSIONI.

« A partire dal 1 ottobre il costo di energia elettrica e gas farà un notevole balzo in avanti, ma c’è chi fa finta di esser sorpreso e di non comprendere le ragioni di fondo di questo salasso che, in media, peserà sulle tasche di una famiglia italiana con un aumento della spesa di circa 250€ all’anno ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua attaccando: « In un momento storico in cui sarebbe indispensabile ridurre la pressione per rilanciare i consumi, ci troviamo di fronte ad un aumento considerevole di quelli che, realisticamente, dovremmo considerare costi fissi, perché non si può chiedere ad un nucleo familiare o ad una impresa di contrarre i consumi riducendo benessere e produttività. Tutto questo è il frutto diretto del mercato artificiale delle emissioni di CO2 ed indiretto di una mancanza di pianificazione: in Italia per decenni è stato assente ingiustificato un Piano Energetico Nazionale e quando sono finalmente stati abbozzati una Strategia Energetica Nazionale ed un PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima) ci si è ‘dimenticati’ di inserire l’unica fonte in grado di ridurre costi ed emissioni in atmosfera. Per fortuna al Ministero della Transizione Ecologica abbiamo uno scienziato che, con molto tatto e diplomazia, sembra abbia intrapreso la strada giusta, quella della riapertura all’atomo anche in Italia: speriamo di potergli sottoporre il Piano Energetico Nazionale che abbiamo presentato alla Camera, perché la verità è che senza nucleare il nostro Paese rimarrà indietro e non riuscirà a sfruttare il vento in poppa dei fondi europei per la Transizione Energetica. ».

SMOG – TARGHE ALTERNE MISURA RIDICOLA, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI.

SMOG – CIRCOLI AMBIENTE: TARGHE ALTERNE MISURA RIDICOLA, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI.

« Ancora una volta l’Italia si contraddistingue per l’attuazione di misure inadeguate in risposta a problematiche ambientali analizzate con spaventosa miopia. Mentre a fine novembre l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha pubblicato un rapporto in cui il nostro Paese sarebbe detentore del funesto record di morti premature dovute all’inquinamento atmosferico, i media erano concentrati a seguire ciò che accadeva a Parigi, in una Conferenza in cui si elargivano miliardi di dollari per ridurre le emissioni di CO2 ed i Capi di Stato festeggiavano in maniera quasi sguaiata un accordo programmatico -privo di riferimenti a strumenti e sanzioni, quindi pressoché inutile- come se avessero sconfitto il terrorismo o la fame nel Mondo. Oggi arriva la soluzione delle soluzioni: la circolazione a targhe alterne durante le festività natalizie, misura ridicola che consente di ottenere benefici minimi a fronte di un enorme disagio per la cittadinanza e che contribuisce ad acuire la crisi dei consumi, che sembravano registrare una timida ripresa. Ovviamente noi riteniamo assolutamente necessario ridurre le emissioni inquinanti, le cui principali fonti sono innanzitutto il traffico veicolare, poi l’utilizzo industriale, compresa la produzione di energia, ed il riscaldamento domestico, ma con misure serie, definitive e risolutive ». È il commento di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Serve avviare interventi strutturali ed ancora una volta la soluzione va ritrovata nella reale introduzione in Italia della fiscalità ecologica: nel DDL Green Economy ne abbiamo ritrovato solo una timida traccia, ma oggi più che mai è necessario prevedere importanti agevolazioni fiscali per chiunque utilizzi fonti meno inquinanti, come avviene nel Nord Europa ed in particolare in Norvegia, Paese che, pur essendo il primo produttore di petrolio dell’Europa occidentale, pratica il più alto prezzo per benzina e diesel. Appare evidente che misure come l’aumento dell’IVA sul pellet -che ne ha frenato i consumi portando un extra-gettito insignificante- sono in assoluta controtendenza con i pubblici proclami che provengono dal Governo: nonostante i buoni propositi espressi e non concretizzati, nella Legge di Stabilità non vi è l’auspicata riduzione. Per la produzione di energia, appare ancora una volta evidente la necessità di riaprire il discorso relativo alla reintroduzione del nucleare, fonte che non produce emissioni atmosferiche inquinanti e consentirebbe di abbattere i costi praticati al consumatore finale. In relazione al trasporto » conclude « vanno compiuti gli sforzi maggiori: dopo il Lussemburgo e Malta, il nostro è il Paese europeo con il più alto numero di automobili per abitante e se guardiamo ai costi vivi, il dato potrebbe apparire assolutamente incomprensibile. La risposta è semplice: lo stato dei nostri trasporti pubblici è in troppe realtà penoso se non imbarazzante e l’automobile privata, seppur terribilmente costosa, è una necessità a cui non si può rinunciare. Dunque a chi ci governa, evidentemente abituato all’auto blu ed all’aereo di stato più che alla metropolitana ed al tram, andrebbe suggerito che se solo avesse la possibilità di muoversi agevolmente in autobus e treno, l’italiano rinuncerebbe volentieri a pagare bollo, premio assicurativo, accise sui carburanti e quant’altro ».

MARCIA PER IL CLIMA – CIRCOLI AMBIENTE: IN ARRIVO UNA GLACIAZIONE. SERVE MIX ENERGETICO CHE CONTEMPLI IL NUCLEARE. VERO NEMICO NON E’ CO2, MA CANCEROGENESI ATMOSFERICA

MARCIA PER IL CLIMA – CIRCOLI AMBIENTE: IN ARRIVO UNA GLACIAZIONE. SERVE MIX ENERGETICO CHE CONTEMPLI IL NUCLEARE. VERO NEMICO NON E’ CO2, MA CANCEROGENESI ATMOSFERICA.

Secondo gli organizzatori sono circa un milione le persone scese in piazza in tutto il Mondo per chiedere interventi contro i cambiamenti climatici alla vigilia del summit ONU di New York.

“Non sono un detrattore di queste iniziative globali che coinvolgono migliaia di attivisti e centinaia di migliaia di simpatizzanti, perché servono in ogni caso a sensibilizzare l’opinione pubblica su temi, quale quello dell’inquinamento atmosferico, che vivono momenti di gloria per essere successivamente accantonati ed infine dimenticati. Certo è che gli esperti prevedono un inverno molto rigido che darà il via ad una breve glaciazione, ad un raffreddamento del Pianeta che sbugiarderebbe tutti i fans del Global Warming: il brusco calo delle temperature dimostrerebbe che l’influenza dell’attività umana sul riscaldamento globale è più che relativa”. È quanto ha affermato il Presidente dei Circoli dell’Ambiente, Alfonso Fimiani, che continua: “Il vero nemico da combattere non è o non è solo la CO2, ma è l’insieme di quelle sostanze derivanti dalla combustione degli idrocarburi che contribuiscono alla cancerogenesi atmosferica: si stima ogni anno in due milioni il numero di morti per inquinamento atmosferico, ma si scende in strada a manifestare solo contro l’anidride carbonica. La strada intrapresa della valorizzazione delle energie rinnovabili” conclude “consente di ovviare in parte anche a questa problematica, ma senza un mix energetico che contempli anche il nucleare non si possono ottenere risultati apprezzabili”.