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CIRCOLI AMBIENTE: PNRR, GRANDE DELUSIONE, GREEN NEW DEAL SARA’ UNO SPRECO.

POLITICHE ECONOMICHE SENZA ANIMA ECOLOGISTA: SERVE UN CAMBIO DI MARCIA SU RIFIUTI, ENERGIA, INFRASTRUTTURE E MOBILITA’.

« Dalla bozza che abbiamo avuto modo di leggere emerge una visione aritmetica più che ecologista: come temevamo, il Green New Deal si sta rivelando per quello che è, ovvero lo slogan della burocrazia europea per creare una nuova economia dello spreco giustificata da una spruzzata di verde qui e là ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua attaccando: « Posso solo manifestare una enorme delusione: non ci sono idee, non ci sono proposte. La valorizzazione dei rifiuti è l’ennesimo annuncio vuoto: senza impianti ci troveremo presto di nuovo in emergenza, visto l’aumento esponenziale dell’usa-e-getta che la pandemia ha imposto, con materiali, peraltro, che non eravamo pronti a gestire al meglio. La mobilità sostenibile rimane un mistero: con forze di maggioranza contrarie all’alta velocità, al Ponte sullo Stretto ed alle grandi infrastrutture non si comprende in quale direzione stia andando il Governo. È sull’energia, però, che proprio non riusciamo a comprendere cosa viene proposto: il nostro Piano Energetico Nazionale, pubblicato sul nostro sito da ormai cinque anni, entra nel dettaglio di come rimodulare gli incentivi per consentire agli Italiani di autoprodurre senza sottrarre risorse economiche al Paese e terreni all’agricoltura. Le forze politiche sono sorde o poco sensibili e ad oggi è stato impossibile interloquire: nonostante la nostra disponibilità, nessuno ha ancora avuto il tempo o la voglia di ascoltarci. Ascolteremo con attenzione le parole del Presidente Draghi, ma con queste premesse non ci resta che credere nei miracoli ».

SOTTOSEGRETARI, SERVE EQUILIBRIO TRA SENSIBILITA’ DIFFERENTI

« Comprendiamo la scelta del Presidente del Consiglio Draghi, che ha voluto indicare tecnici a capo dei Ministeri chiave per la riscrittura del Piano di Recupero: tale determinazione consente di sottrarre all’esclusività di un Partito solo le decisioni in materia. Ciò, però, non può voler intendere l’esclusione totale della Politica: attraverso le nomine dei Sottosegretari, che pure tardano ad arrivare, è necessario riequilibrare le varie sensibilità in campo ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Invochiamo personalità di grande spessore e competenza, ma espressione diretta delle forze parlamentari, nei Ministeri chiave: all’Ambiente come alle Infrastrutture non è pensabile schiarare, come anticipano i media, solo esponenti di una certa ideologia di ambientalismo, ma è indispensabile assegnare incarichi di responsabilità decisionale diretta anche a Parlamentari o ex Parlamentari di estrazione liberale. In fondo il Recovery Fund serve a scrivere le regole dell’Economia per i prossimi vent’anni: il modello cui guardare è quello del Grenelle Environnement, che in Francia ha cambiato la storia, costringendo tutte le parti sociali a trovare un accordo complessivo che potesse far coesistere sviluppo e tutela dell’ambiente. Noi, avanguardia dell’Ambientalismo per la Crescita Sostenibile, siamo pronti a fare la nostra parte per andare “Oltre ogni No” ».

CIRCOLI AMBIENTE: DOPO REFERENDUM UNA PROPOSTA DI LEGGE SUGLI IDROCARBURI.

CIRCOLI AMBIENTE: DOPO REFERENDUM UNA PROPOSTA DI LEGGE SUGLI IDROCARBURI.

« Durante l’intera campagna referendaria abbiamo dichiarato più e più volte che la norma sottoposta al voto popolare era scritta male, pertanto non andava cancellata, ma modificata: se il Governo lo avesse fatto in tempo, avremmo risparmiato tanti soldi dei contribuenti spesi per un referendum inutile. L’unico dato positivo è che gli Italiani hanno acquisito maggiore consapevolezza in materia di politica energetica ed hanno bocciato definitivamente l’Ambientalismo dei “NO a prescindere”. Ciò non toglie che oltre dieci milioni di persone si sono recate alle urne per dire che quel testo normativo, così com’è, non piace e noi vogliamo chiedere anche a loro di sostenere la nostra iniziativa ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Dopo aver indicato i principi da seguire, di fronte all’inerzia degli interlocutori istituzionali, abbiamo deciso di scrivere una sintetica proposta di legge che serva a reintrodurre espressamente le procedure per le proroghe alle concessioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi previste dalla Legge 9 del 1991 e siamo felici che Parlamentari sensibili alla tematica abbiano deciso di sposarla e farla propria, consentendoci di presentarla ed illustrarla alla Camera dei Deputati. Abbiamo inoltre chiesto di abolire il comma 3 dell’articolo 19 D.Lgs. 625 del 1996, che istituisce una franchigia sull’aliquota: credo sia una battaglia condivisa da tutto il fronte ambientalista e spero che altri vorranno condividerla ».

I Circoli dell’Ambiente ed i Parlamentari firmatari presenteranno la proposta di legge presso la Sala delle Conferenze Stampa della Camera dei Deputati il giorno 11 maggio 2016 a partire dalle ore 11:00.