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PRONTI PER REFENDUM SU CACCIA E RACCOLTA FIRME PRO NUCLEARE.

CIRCOLI AMBIENTE: PRONTI PER REFENDUM SU CACCIA E RACCOLTA FIRME PRO NUCLEARE.

« Siamo ormai pronti a dare avvio alla nostra campagna referendaria: difenderemo le ragioni della corretta gestione faunistica, rintuzzando ancora una volta, dati scientifici alla mano, gli attacchi degli animalisti oltranzisti che vorrebbero vietare la caccia in Italia. Non si può ignorare che l’equilibrio dell’ecosistema viene distrutto dalla proliferazione di specie come i cinghiali, che ci ritroviamo, poi, in centro città e a far milioni di Euro di danni alle coltivazioni. La caccia va regolamentata, non abolita, ed i primi interessati ad una regolamentazione sono proprio i cacciatori, che combattono i bracconieri molto più degli animalisti ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Non è l’unica iniziativa che abbiamo in cantiere: abbiamo apprezzato l’apertura del Ministro Cingolani verso il nucleare, la fonte di energia più pulita, sicura ed economica che esista ed apprendiamo con favore che anche il leader della Lega, Matteo Salvini, si è espresso a favore. Ora è il momento di spingere, di battere il ferro finché è caldo: organizzeremo una raccolta di firme per chiedere la reintroduzione del nucleare in Italia e siamo certi che raggiungeremo grandi numeri nonostante i nostri mezzi economici siano limitati. Infine, confermo che sto valutando la proposta di istituire un comitato per partecipare anche ai referendum sulla Giustizia: da avvocato, non posso che constatare il fallimento del sistema giudiziario italiano e la mia esperienza ed il mio spirito di servizio verso il Paese mi spingono a prendere in seria considerazione l’ipotesi di scendere personalmente in campo ».

CARO BOLLETTE, NUCLEARE UNICA SOLUZIONE

CIRCOLI AMBIENTE: CARO BOLLETTE, NUCLEARE UNICA SOLUZIONE PER RIDURRE COSTI ED EMISSIONI.

« A partire dal 1 ottobre il costo di energia elettrica e gas farà un notevole balzo in avanti, ma c’è chi fa finta di esser sorpreso e di non comprendere le ragioni di fondo di questo salasso che, in media, peserà sulle tasche di una famiglia italiana con un aumento della spesa di circa 250€ all’anno ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua attaccando: « In un momento storico in cui sarebbe indispensabile ridurre la pressione per rilanciare i consumi, ci troviamo di fronte ad un aumento considerevole di quelli che, realisticamente, dovremmo considerare costi fissi, perché non si può chiedere ad un nucleo familiare o ad una impresa di contrarre i consumi riducendo benessere e produttività. Tutto questo è il frutto diretto del mercato artificiale delle emissioni di CO2 ed indiretto di una mancanza di pianificazione: in Italia per decenni è stato assente ingiustificato un Piano Energetico Nazionale e quando sono finalmente stati abbozzati una Strategia Energetica Nazionale ed un PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima) ci si è ‘dimenticati’ di inserire l’unica fonte in grado di ridurre costi ed emissioni in atmosfera. Per fortuna al Ministero della Transizione Ecologica abbiamo uno scienziato che, con molto tatto e diplomazia, sembra abbia intrapreso la strada giusta, quella della riapertura all’atomo anche in Italia: speriamo di potergli sottoporre il Piano Energetico Nazionale che abbiamo presentato alla Camera, perché la verità è che senza nucleare il nostro Paese rimarrà indietro e non riuscirà a sfruttare il vento in poppa dei fondi europei per la Transizione Energetica. ».

SOTTOSEGRETARI, SERVE EQUILIBRIO TRA SENSIBILITA’ DIFFERENTI

« Comprendiamo la scelta del Presidente del Consiglio Draghi, che ha voluto indicare tecnici a capo dei Ministeri chiave per la riscrittura del Piano di Recupero: tale determinazione consente di sottrarre all’esclusività di un Partito solo le decisioni in materia. Ciò, però, non può voler intendere l’esclusione totale della Politica: attraverso le nomine dei Sottosegretari, che pure tardano ad arrivare, è necessario riequilibrare le varie sensibilità in campo ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Invochiamo personalità di grande spessore e competenza, ma espressione diretta delle forze parlamentari, nei Ministeri chiave: all’Ambiente come alle Infrastrutture non è pensabile schiarare, come anticipano i media, solo esponenti di una certa ideologia di ambientalismo, ma è indispensabile assegnare incarichi di responsabilità decisionale diretta anche a Parlamentari o ex Parlamentari di estrazione liberale. In fondo il Recovery Fund serve a scrivere le regole dell’Economia per i prossimi vent’anni: il modello cui guardare è quello del Grenelle Environnement, che in Francia ha cambiato la storia, costringendo tutte le parti sociali a trovare un accordo complessivo che potesse far coesistere sviluppo e tutela dell’ambiente. Noi, avanguardia dell’Ambientalismo per la Crescita Sostenibile, siamo pronti a fare la nostra parte per andare “Oltre ogni No” ».

CIRCOLI AMBIENTE: UNA CONSULTAZIONE POPOLARE PER REINTRODURRE IL NUCLEARE.

PresentazionePEN22032017

 

Domani, 22 marzo, alle ore 14:30, i Circoli dell’Ambiente presenteranno presso la Sala Conferenze Stampa della Camera dei Deputati la loro proposta di Piano Energetico Nazionale

« Abbiamo elaborato un Piano Energetico Nazionale che domani presenteremo alla Camera dei Deputati e che mettiamo a disposizione della Politica. Abbiamo tentato di dare risposte concrete ad un interrogativo fondamentale: “Come possiamo produrre l’energia che servirà per rilanciare l’Italia e la sua economia nei prossimi vent’anni riducendone l’impatto ambientale ed il costo?”. La storia ci insegna che senza una opportuna strategia si instaura spontaneamente un mercato largamente dominato dagli idrocarburi. Noi, invece, proponiamo una pianificazione che in vent’anni consenta da un lato di potenziare l’utilizzo delle rinnovabili, puntando sull’idroelettrico e sul fotovoltaico domestico incentivato con limiti annui, e dall’altro di utilizzare l’energia nucleare, che rimane la più economica, pulita e sicura. Se necessario, su quest’ultimo punto chiederemo una nuova consultazione popolare ». Sono le dichiarazioni di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Abbiamo sintetizzato la nostra proposta in una analisi di possibili misure che porterebbero l’Italia ad essere economicamente competitiva ed a ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera. Oggi il mercato del fotovoltaico è praticamente fermo, gli incentivi all’idroelettrico non sono sufficienti neanche a ristrutturare le centrali esistenti ed i capitali scappano all’estero e non vi è una alternativa valida a petrolio, gas e carbone se non riapriamo il discorso del nucleare: inseguire le proposte utopiche delle Sinistre Ambientaliste vuol dire mantenere lo status quo ».

 

La conferenza stampa di presentazione si terrà presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati il 22 marzo 2017 alle ore 14:30.

Per l’accesso è necessario l’accredito.

 

RIFIUTI A ROMA, UNICA SOLUZIONE I TERMOVALORIZZATORI.

CIRCOLI AMBIENTE: RIFIUTI A ROMA, UNICA SOLUZIONE I TERMOVALORIZZATORI.

« Torna di moda il tema dei rifiuti a Roma: puntualmente l’attenzione si desta per poi tornare a sopirsi dopo qualche toppa messa qui e là. La verità è che la nostra Capitale non è esentata dalla gestione dei suoi scarti e finché non si completerà il ciclo di gestione dei rifiuti con la costruzione degli impianti non vedremo mai risolto davvero il problema. Sinceramente non credo alle ricostruzioni che accusano il Sindaco Raggi, ed anche se voglio sperare che si sia davvero aperta una fase di piena trasparenza, non credo che attuando il suo programma elettorale si possa finalmente uscire da una fase quasi emergenziale destinata ad essere ciclica ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Roma non è diversa dalle altre città, piccole e grandi: produce una enorme quantità di rifiuto indifferenziato e di rifiuto organico. Se vuole trasformare questi rifiuti in risorse ha un’unica strada da percorrere: costruire i termovalorizzatori e le centrali a biomasse, così da ricavare energia a basso costo e ridurre notevolmente i costi per lo smaltimento dei rifiuti, che gravano sui Romani. Uno studio dell’ISAFOM-CNR ha recentemente dimostrato che il termovalorizzatore di Acerra inquina meno del traffico veicolare, pertanto ogni giustificazione al ‘NO’ pseudo-ambientalista cade per carenza di motivazioni. Come abbiamo ampiamente argomentato nel Piano Energetico Nazionale che presenteremo alla Camera ad ottobre » conclude « se in Italia puntassimo alla valorizzazione energetica di un rifiuto indifferenziato di qualità potremmo produrre 13 TW/h di energia elettrica, mentre altri 1,5 TW/h potrebbero essere ricavati dal rifiuto organico: riusciremmo a coprire, oggi, il 4% del fabbisogno energetico italiano » .

 

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Per info e contatti: segreteria@icircolidellambiente.it