SOTTOSEGRETARI, SERVE EQUILIBRIO TRA SENSIBILITA’ DIFFERENTI

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

« Comprendiamo la scelta del Presidente del Consiglio Draghi, che ha voluto indicare tecnici a capo dei Ministeri chiave per la riscrittura del Piano di Recupero: tale determinazione consente di sottrarre all’esclusività di un Partito solo le decisioni in materia. Ciò, però, non può voler intendere l’esclusione totale della Politica: attraverso le nomine dei Sottosegretari, che pure tardano ad arrivare, è necessario riequilibrare le varie sensibilità in campo ». Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: « Invochiamo personalità di grande spessore e competenza, ma espressione diretta delle forze parlamentari, nei Ministeri chiave: all’Ambiente come alle Infrastrutture non è pensabile schiarare, come anticipano i media, solo esponenti di una certa ideologia di ambientalismo, ma è indispensabile assegnare incarichi di responsabilità decisionale diretta anche a Parlamentari o ex Parlamentari di estrazione liberale. In fondo il Recovery Fund serve a scrivere le regole dell’Economia per i prossimi vent’anni: il modello cui guardare è quello del Grenelle Environnement, che in Francia ha cambiato la storia, costringendo tutte le parti sociali a trovare un accordo complessivo che potesse far coesistere sviluppo e tutela dell’ambiente. Noi, avanguardia dell’Ambientalismo per la Crescita Sostenibile, siamo pronti a fare la nostra parte per andare “Oltre ogni No” ».