CIRCOLI AMBIENTE: IL 5G NON DESTA PREOCCUPAZIONI E NON INTERAGISCE DI CERTO COL VIRUS, MA NECESSARIO UN PIANO DI SICUREZZA

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

« In questo momento storico governato dal fenomeno della virulenza del coronavirus, si prevede un futuro prossimo soggetto ad una sorta di riforma del sistema economico. Questo nuovo sviluppo si potrebbe esternare in una nuova forma di economia illuminata, ma c’è il rischio che essa si appiattisca verso una “decrescita felice” che per noi rimane inaccettabile. Nell’ambito di questo panorama di sviluppo economico, si inserisce la prospettiva di sviluppo e implementazione della eventuale rete locale di telecomunicazioni 5G ». Così interviene nel dibattito il Prof. Giuseppe Quartieri, Fisico, Presidente del Comitato Scientifico dei Circoli dell’Ambiente, l’Associazione protagonista degli ultimi referendum in materia di Nucleare, Acqua e Trivelle.

 

« Il WiFi (standard IEEE 802.11) è il protocollo di comunicazione per reti WLAN (Wireless Local Area Network) più diffuso. Per essere commercializzati in Europa – continua Quartieri – i sistemi WLAN devono avere una potenza massima di emissione a 100 mW per la banda 2,4 GHz e 200 mW per i sistemi a 5 GHz. La quinta generazione 5G di telecomunicazioni per cellulari (Internet, TV ecc.) opera nel campo delle bande frequenze millimetriche ad alta lunghezza d’onda, ossia è incentrata alla frequenza di 18,8 Ghz (secondo le linee guida dettate dalla UE). In Italia sono state assegnate le bande di frequenze fino a 26,5-27,5 GHz ed anch’esse rientrano in un range di sicurezza. Ogni canale informativo (televisivo, cellulare ecc.) è spostato di 200 Mhz verso l’alto e non interagiscono l’un l’altro. La quinta generazione 5G di telecomunicazioni è, inoltre,  costituita da una rete intelligente (smart grid) di antenne trasmettenti  di bassissima potenza pari a 200 mW in aree circoscritte, tali che a una distanza di pochi metri il campo elettrico è pari a 7 V/m. Alla distanza di un chilometro dall’antenna il campo elettrico è ridotto a zero. Ogni zona (UMTS) o settore, che può essere chiamata anche “cella”  delimitata ha 3km di raggio. Questi semplici parametri tecnici – afferma – impediscono ogni forma di potenziale interazione con virus di qualsiasi genere, ove mai la precisazione fosse necessaria. Noi dei Circoli dell’Ambiente – conclude – siamo a favore del progetto 5G, che potrà generare lavoro e favorire da un lato il lavoro da casa e dall’altro l’uscita dalla crisi. In ogni caso, rimane indispensabile un piano di prova di sicurezza degli effetti biologici sull’uomo »