COP21, IL NUCLEARE VA INSERITO TRA LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI.

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

« Al COP21 è stata riconosciuta la necessità di arrestare l’aumento degli inquinanti cancerogeni prodotti dalle fonti fossili, inclusa l’anidride carbonica, senza però offrire un tentativo di soluzione che non sia quello di aumentare la produzione di energie alternative rinnovabili classiche. Negli Stati Uniti il “nucleare” è considerato una  fonte di energia alternativa pulita al fossile e di tipo industrialmente rinnovabile, poiché ormai il ciclo del combustibile uranio si può ritenere del tutto circolare ».

È quanto ha dichiarato il Prof. Giuseppe Quartieri, Presidente del Comitato Scientifico dei Circoli dell’Ambiente, che conclude: « Un calcolo ragionieristico elementare consente di asserire che se si volesse soddisfare la produzione di energia necessaria al fabbisogno energetico mondiale, stimata attorno a 150.000 GWatt, ci vorrebbero, al  minimo, 15.000 centrali nucleari da 1 MW l’una. Per l’Italia, il cui fabbisogno energetico è stimato a circa 40GWatt, basterebbero meno di 40 centrali nucleari, da installare in siti opportuni, quali potrebbero essere, ad esempio, i siti militari riservati alla NATO ».