DIESELGATE, SERVONO PIU’ TRASPORTO PUBBLICO, PIU’ IBRIDO, PIU’ ALTA VELOCITA’ E PIU’ RICERCA.

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

DIESELGATE, SERVONO PIU’ TRASPORTO PUBBLICO, PIU’ IBRIDO, PIU’ ALTA VELOCITA’ E PIU’ RICERCA.

“Abbiamo preferito e preferiamo evitare di alimentare polemiche inutili: una questione gravissima e delicatissima come l’inchiesta sulle emissioni di sostanze inquinanti di milioni e milioni di automobili si sta trasformando in una farsa, in un processo sommario, mediatico e mondiale alla Germania.

A noi questa discussione interessa molto poco, ma, nonostante la nostra vocazione liberale, non possiamo accettare una difesa ad ogni costo dell’economia senza alcuna regola: il messaggio che qualche strenuo difensore vorrebbe far passare è che non è possibile produrre veicoli che rispettino i limiti di emissione stabiliti, ma questa è solo una balla di dimensioni planetarie. Di certo per la nostra storia, per il nostro manifesto e per il nostro programma non possiamo essere tacciati di estremismo ambientalista, ma la nostra stella polare rimane la promozione di uno sviluppo che rispetti l’ecosistema, di una crescita sostenibile”. Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “La cosa più ridicola è che solo oggi qualcuno si è accorto che il traffico su gomma inquina, quando le stime più accreditate dicono che è causa di circa un terzo delle emissioni nocive nell’atmosfera. Il problema, dunque, non è solo se un modello di auto inquina più o meno di un altro, ma è come ridurre drasticamente queste cifre globali. Noi abbiamo sempre proposto delle soluzioni serie e concrete: le prime, e di più facile attuazione, sono l’implementazione e la garanzia di efficienza dei trasporti pubblici, la conversione del traffico urbano attraverso gli incentivi all’utilizzo dei veicoli elettrici ed ibridi ed il completamento e potenziamento delle linee ad Alta Velocità ed Alta Capacità. Questi sono solo i primi passi, perché, nonostante le nuove tecnologie di estrazione degli idrocarburi abbiano consentito agli Stati Uniti una pressoché totale indipendenza energetica, sarà necessario finanziare e sostenere la ricerca di motori di nuovissima e futura generazione”.