AUMENTO IVA SU PELLET SAREBBE ENNESIMO REGALO A LOBBIES DEGLI IDROCARBURI

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

CIRCOLI AMBIENTE: AUMENTO IVA SU PELLET SAREBBE ENNESIMO REGALO A LOBBIES DEGLI IDROCARBURI.

“Dopo l’approvazione del Decreto Sblocca Italia, ribattezzato da molti ‘Sblocca Trivelle’, il Governo dimostra ancora una volta tutta la propria simpatia per le lobbies degli idrocarburi e ripropone un emendamento alla Legge di Stabilità già bocciato alla Camera tentando di imporre l’aumento dell’IVA sul pellet dal 10 al 22%”.

Sono le dichiarazioni di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Al valore di mercato medio attuale, tale aumento comporterebbe un aumento dei costi di almeno cinquanta Euro per una famiglia media che utilizza una stufa a pellet ad aria e di circa cento Euro per chi utilizza una termostufa: il risparmio, rispetto al metano od al gpl, rimane ancora notevole, ma tassare il pellet, disincentivandone l’utilizzo, vuol dire non solo contraddire tutti i più semplici principi di quella ‘fiscalità ecologica’ che ormai va diffondendosi in Europa e nel Mondo, ma ancor di più denota una assoluta mancanza di lungimiranza ed una totale insensibilità verso la tutela dell’Ambiente. L’unica cosa che servirebbe, nel mercato del pellet, sono maggiori controlli sui produttori al fine di accertare la qualità del prodotto e la sostenibilità della produzione, ma purtroppo a questo il Governo non pensa”. Conclude: “Il segnale è devastante: a fronte di un gettito globale davvero minimo, pari a meno di centomilioni di Euro, il Governo rende nota ai cittadini la volontà di aumentare le tasse su di una fonte di energia termica pressoché pulita, che utilizza una biomassa con una efficienza che nella maggior parte dei casi supera il 95%. Il Ministro Galletti dovrebbe imporsi con forza e far ritirare l’emendamento, che, in ogni caso, speriamo non passi al Senato come non è passato alla Camera”.