SBLOCCA ITALIA RISPECCHIA RENZI: MILLE ANNUNCI E ZERO FATTI

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

FIMIANI (CIRCOLI DELL’AMBIENTE) – SBLOCCA ITALIA RISPECCHIA RENZI: MILLE ANNUNCI E ZERO FATTI.
SERVE INSERIRE IL PONTE SULLO STRETTO, LA BONIFICA DELLA TERRA DEI FUOCHI, POTERI COMMISSARIALI PER COMBATTERE RISCHIO IDROGEOLOGICO E COSTRUIRE TERMOVALORIZZATORI, FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SUL NUCLEARE, INCENTIVI ALLE AUTO A METANO ED AL CAR SHARING ELETTRICO, POTENZIAMENTO INTERNET NELLE LOCALITA’ TURISTICHE.

Il Decreto Sblocca Italia, della cui conversione si discute in questi giorni alla Camera, è un provvedimento che rispecchia in pieno le prerogative di questo Governo: mille annunci e zero fatti. Alla fine magari arriverà un maxi-emendamento, una fiducia buttata lì quasi per caso e ad esultare saranno solo i petrolieri, mentre l’Italia attenderà il prossimo spot.
Abbiamo avuto modo di analizzare a fondo il testo del Decreto e molti sono i punti che non ci convincono o che riteniamo assolutamente inaccettabili: se il provvedimento non verrà emendato, non possiamo far altro che sperare nella mancata conversione.
Fedeli al nostro ruolo, abbiamo provveduto ad inviare le nostre osservazioni ad alcuni Parlamentari che condividono le nostre idee e le nostre battaglie ed abbiamo deciso di renderle pubbliche sperando di poter contribuire alla discussione in atto e di ispirare una profonda riflessione.
In merito all’art. 1, tra le infrastrutture strategiche mancano: l’AV-AC Salerno-Reggio Calabria-Palermo; l’AV-AC Bari-Lecce; soprattutto il Ponte sullo Stretto, opera che va assolutamente messa in cantiere (i nostri Circoli hanno presentato alla Camera i Comitati Sì-Ponte) e per la quale, invece, ci si appresta a pagare una salatissima penale che potrebbe rappresentare la prima rata della spesa totale.
Nell’art. 6 appare utile inserire il potenziamento delle infrastrutture immateriali e soprattutto della rete internet mobile nelle località turistiche ed in particolare in quelle costiere. Non va sottovalutata la proposta dal Prof. Giuseppe Quartieri, Presidente del nostro Comitato Scientifico, relativa sempre a quelle località turistiche interessate da realtà formate in particolare da seconde case: l’occasione potrebbe essere propizia per tentare di facilitare l’installazione di “utenze fisse stagionali”. Ugualmente, andrebbe incentivata l’installazione di colonnine “internet wifi free” sulle spiagge, in stile Dubai.
L’art. 7, se e solo se modificato, potrebbe essere uno strumento interessante laddove, in materia di rischio idrogeologico, venisse prevista l’assegnazione di poteri commissariali al Direttore Generale dell’ISPRA o al Capo Dipartimento della Protezione Civile (o ad entrambi).
Sarebbe inoltre utile una maggiore incidenza dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico in materia di tariffe idriche e controlli sull’efficienza degli enti di gestione. La stessa Authority dovrebbe essere integrata, nella sua composizione, da componenti designati dalle Associazioni di consumatori riconosciute. Servono maggiori vincoli tra i risultati da ottenere e l’adeguamento delle tariffe.
In merito all’art. 22, visti anche i rincari di luce e gas alla vigilia dell’inverno, appare opportuna una maggiore spinta in materia di incentivi alla produzione di energia termica rinnovabile.
L’art. 30 prevede la promozione del Made in Italy. Così come suggerito anche da Ferdinando Palumbo, Segretario Regionale dell’UGL Agroalimentare in Campania e membro del nostro Comitato Scientifico, l’Italia ha la possibilità di raggiungere i mercati di Paesi che hanno sviluppato una enorme ricchezza o che sono ancora in fase di forte crescita, ma deve puntare sulla qualità: il target di consumatori non può che essere alto.
Sarebbe utile superare il segno distintivo classico e fare in modo che quello previsto dalla lettera e) dello stesso art. 30 sia assegnato esclusivamente a prodotti “progettati, fabbricati e confezionati in Italia con utilizzo di materie prime italiane”.
In merito alla promozione dei prodotti italiani, sono poche le PMI che hanno una vocazione spinta all’esportazione. D’altra parte esempi di network capaci di raggiungere ed imporsi all’estero sono all’ordine del giorno.
Appare chiara la necessità di prevedere nel piano agevolazioni per la creazione di queste reti di imprese e magari una specifica formazione per l’ingresso in internet per la promozione delle eccellenze italiane.
In materia di bonifica, nell’art. 33 andrebbero inserite, con le loro specificità, due zone per le quali fino ad oggi si è fatto poco o nulla: la Terra dei Fuochi ed il Triangolo Acerra-Nola-Marigliano.
All’art. 35 sarebbe utile prevedere poteri commissariali a soggetti esterni agli Enti locali per la realizzazione dei termovalorizzatori e degli altri impianti necessari.
Nell’art. 36 si può prevedere il finanziamento della ricerca sul nucleare di quarta generazione.
Con l’art. 39 andrebbero introdotti maggiori incentivi alle auto a metano e gpl, prevedendo una implementazione della rete di distribuzione soprattutto del primo. Sarebbe utile prevedere un incentivo per le grandi città che utilizzano le auto elettriche per il car sharing.

Alfonso Fimiani
Presidente Circoli dell’Ambiente