CIRCOLI AMBIENTE: GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO PASSATE SOTTO SILENZIO, SIAMO INCAPACI DI VALORIZZARE I NOSTRI BENI CULTURALI

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

Il 20 ed il 21 settembre si celebrano le Giornate Europee del Patrimonio con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni Europee: sul sito del Ministero dei Beni Culturali è riportato l’elenco dei Musei comunali e statali aperti ed accessibili al costo simboli di 1 Euro.

“Nel nostro Paese è passato tutto sotto silenzio, quasi che fosse un evento dedicato ad altri. L’Italia, la Nazione che raccoglie il 60% dei beni culturali del Pianeta, è tormentata dalle fumate nere che non consentono l’elezione dei membri del CSM e della Consulta e non può di certo badare ad esaltare agli occhi del Mondo il proprio patrimonio, non può pensare a come attrarre visitatori stranieri, non può concentrarsi sulla necessità di pubblicizzare i propri monumenti per fare del turismo una fonte di ricchezza anche economica! La verità è che siamo incapaci di valorizzare le nostre risorse e non c’è riforma dell’articolo 18 che tenga di fronte alla apatia della politica”. È quanto ha affermato il Presidente dei Circoli dell’Ambiente, Alfonso Fimiani, che continua: “Avremmo dovuto imporre all’Unione Europea di investire nella comunicazione, trasmettendo spot per la pubblicizzazione dell’evento ed inondando ogni angolo del Pianeta con manifesti e stampe del Cristo Velato, del Colosseo, della Pietà, del David e de L’Ultima Cena! Invece il nostro rapporto con l’Europa rimane di totale sudditanza: se questa è la capacità di imporsi che ha l’Italia durante il suo semestre di Presidenza, è dura essere ottimisti”.