I CIRCOLI DELL’AMBIENTE NELLE SCUOLE DELLA CAMPANIA PER RIDURRE I RIFIUTI

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

I CIRCOLI DELL’AMBIENTE NELLE SCUOLE DELLA CAMPANIA PER RIDURRE I RIFIUTI.

 

“Scuola ed Ambiente”: questo è il binomio su cui puntano i Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale. Nel solco della proficua e consolidata collaborazione con le Istituzioni i Circoli hanno scelto gli Istituti scolastici, in particolare quelli primari e secondari, per diffondere le iniziative ed i progetti collegati al progetto “Il nostro rifiuto, la vostra risorsa” (http://www.ilnostrorifiutolavostrarisorsa.info). Attraverso un’opera di coinvolgimento attivo i membri dei Circoli della Campania hanno svolto una campagna di sensibilizzazione volta alla creazione di una sensibilizzazione delle nuove generazioni sulle tematiche della riduzione dei rifiuti, del riciclo e delle abitudini e stili di vita eco-compatibili in accordo con le direttive e gli indirizzi della UE. “Sono soddisfatta per i risultati raggiunti – afferma Marinella Laudisio, Vice Presidente dei Circoli dell’Ambiente – perché la nostra associazione si conferma una realtà viva ed in evoluzione grazie soprattutto all’entusiasmo ed alla creatività dei soci che attivamente di prodigano quotidianamente sul territorio per portare avanti le nostre battaglie all’insegna della collaborazione e di un ambientalismo attivo e propositivo, scevro di qualsiasi strumentalizzazione e presa di posizione aprioristica. Auspico che le ottime iniziative varate nell’ambito scolastico possano dare nuovo impulso al dibattito sui temi dell’ambientalismo e della difesa del territorio”. Le fa eco il Presidente Alfonso Fimiani: “Il nostro progetto va avanti ormai da più di tre anni: siamo partiti da un piccolo Comune della Provincia di Salerno per portare la nostra iniziativa in giro per l’Italia, ma è soprattutto nella nostra Campania che dobbiamo agire con forza. Abbiamo in cantiere altre importanti iniziative riguardanti la Terra dei Fuochi: metteremo le Istituzioni di fronte alle loro responsabilità”.

3 dicembre 2013