DURA CONDANNA PER ATTACCHI NO TAV, BENE ALFANO, M5S PRENDA LE DISTANZE; INDAGINI E PROCESSI VELOCI COME PER BERLUSCONI

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

CIRCOLI AMBIENTE: DURA CONDANNA PER ATTACCHI NO TAV, BENE ALFANO, M5S PRENDA LE DISTANZE; INDAGINI E PROCESSI VELOCI COME PER BERLUSCONI.

 

 

(15 maggio) – Dopo l’attacco notturno al cantiere dell’Alta Velocità arriva la dura condanna dei Circoli dell’Ambiente: “Quella messa in atto da frange di estremisti è una lotta armata che ci riporta indietro di oltre cinquant’anni: gli attacchi ripetuti ai cantieri del TAV non possono e non devono far arretrare lo Stato di un millimetro, ma anzi devono dare nuovo impulso ai lavori, che vanno completati quanto prima. Dopo le parole del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, a cui va il nostro plauso per la ferrea presa di posizione contro quelli che lui stesso definisce ‘delinquenti’, viste le opinioni espresse più volte dai Ministri Lupi ed Orlando, ci aspettiamo ora che sia il Movimento Cinque Stelle, per mezzo del suo leader, a prendere le distanze ed a dire chiaramente che rifiuta i voti di chi ha commesso o tentato di commettere reati tanto gravi per protestare contro l’Alta Velocità”. È quanto ha dichiarato il Presidente dei Circoli, Alfonso Fimiani, che continua: “È passato ormai un anno da quando abbiamo presentato alla Camera dei Deputati i nostri ‘Comitati Sì-TAV’ e da allora vari incontri sui territori si sono succeduti. La tratta Torino-Lione consentirà all’Italia non restare isolata dal resto dell’Europa, immettendosi sul Corridoio 3 o, se verrà ripristinato il progetto originario, come ci auguriamo, sul Corridoio 5 Kyev-Lisbona. Non va sottovalutato, dall’altro lato, il deficit infrastrutturale del Sud: da anni invochiamo la costruzione di una linea di Alta Velocità che da Salerno si estenda fino a Palermo, passando sul Ponte sullo Stretto, e speriamo di poter riproporre quanto prima la nostra idea al Ministro Lupi ed al Vice Ministro De Luca”. Infine una provocazione: “A fronte della commissione di fatti notori e delle successive dichiarazioni e rivendicazioni anche un certo garantismo può ammainare le vele. Riponendo sempre grande fiducia nel lavoro della Magistratura, spero solo che siano messi in campo gli stessi mezzi utilizzati nelle indagini a carico del Presidente Berlusconi e che i processi che eventualmente si andranno a celebrare siano veloci quanto quello sul caso Ruby, con udienze a scadenza settimanale, così da ripristinare il rapporto di fiducia tra Giustizia e cittadino”.