CONFISCHE AL “RE DELL’EOLICO”, RIVEDERE SISTEMA INCENTIVI A RINNOVABILI E RIAPRIRE AL NUCLEARE

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

CIRCOLI AMBIENTE: CONFISCHE AL “RE DELL’EOLICO”, RIVEDERE SISTEMA INCENTIVI A RINNOVABILI E RIAPRIRE AL NUCLEARE.

 

 

(3 aprile) – “Apprendo dagli organi di stampa che sarebbe stato confiscato un ingente patrimonio riconducibile a Vito Nicastri, il ‘Re dell’eolico’, poiché a suo carico sono mosse gravi accuse: gli inquirenti sostengono che ‘tale vicinanza ai più noti esponenti mafiosi, ha favorito la sua trasformazione da elettricista a imprenditore specializzato nello sviluppo di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, facendogli assumere una posizione di rilievo nelle regioni del Meridione’. Per forma mentis e deformazione professionale rimango un garantista: non ho letto gli atti processuali e non posso far altro che augurare a Nicastri di riuscire a dimostrare la sua innocenza e la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Certo è che se tutte le accuse venissero dimostrate e confermate ci troveremmo di fronte all’ennesima conferma che le associazioni di stampo mafioso spesso riciclano denaro sporco investendo in quella che qualcuno definisce ‘green economy’ e che noi, invece, chiamiamo semplicemente speculazione”. Sono le dure parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Il problema è rappresentato dagli incentivi alle rinnovabili: finché non si porrà un tetto e non si rivedrà il sistema per riformarlo totalmente, ci troveremo sempre di fronte a grandi speculazioni da parte di soggetti di indubbia onestà come da parte di chi ha la necessità di ripulire soldi di provenienza illecita. Bisogna superare l’illusione del rinnovabile per parlare responsabilmente di differenziazione delle fonti, riaprendo al nucleare: la NASA ha appena confermato che grazie al nucleare dal 1971 al 2009 sono state risparmiate 2.000.000 di vittime da inquinamento e noi, in Italia, pensiamo di essere i più bravi, intelligenti e furbi perché continuiamo a dire no all’atomo terrorizzati dalle falsità che racconta qualche ambientalista fondamentalista”.