CRESCITA SOSTENIBILE PER AGGREDIRE LA CRISI ECONOMICA: LE SOLUZIONI DA MIX ENERGETICO, AUTO ELETTRICA ED INFRASTRUTTURE ADEGUATE.

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

CRESCITA SOSTENIBILE PER AGGREDIRE LA CRISI ECONOMICA: LE SOLUZIONI DA MIX ENERGETICO, AUTO ELETTRICA ED INFRASTRUTTURE ADEGUATE.

(4 ottobre) – Si è svolto ieri l’evento “Dalla Crisi Economica alla Crisi Ambientale”, organizzato dai Circoli dell’Ambiente presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati: con illustri ospiti si è parlato della crisi energetica, della crisi infrastrutturale e della crisi dell’ambientalismo tradizionale.

“L’altissimo livello del dibattito ha offerto nuovamente spunti importanti, ma sono emerse anche la prime risposte: è necessario aggredire la crisi economica con una crescita sostenibile, garantendo ed anzi migliorando il livello del benessere dei cittadini, ma ricordando che esso è direttamente proporzionale al fabbisogno energetico, che va soddisfatto attraverso la differenziazione delle fonti” ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli. “In Europa tutti dicono che è finito il viaggio di nozze delle rinnovabili, ben pagato e finanziato dagli incentivi. Per me ogni soluzione seria non può prescindere dal nucleare, fonte che io amo definire industrialmente rinnovabile” ha affermato il Prof. Giuseppe Quartieri, Presidente del Comitato Scientifico dei Circoli. Giuseppe George Alesci, Direttore Comunicazione di Nissan, ha illustrato le caratteristiche e la eco compatibilità dell’auto elettrica Leaf, messa a disposizione degli ospiti, che ne hanno potuto ammirare la linea e le prestazioni al di fuori della Sala: “La crisi è aggravata dalla mancanza di fiducia e questo discorso riguarda anche i giovani. La nostra è una strategia sana, coerente, rigorosa e frugale. Abbiamo intenzione di immettere sul mercato italiano un volume significativo di prodotti ecologici: in altri Paesi l’auto elettrica comincia già ad avere una diffusione importante (Giappone 17.700 unità; Norvegia circa 2.000, ndr)”. L’On. Daniele Capezzone, stimolando il dibattito sui temi dell’agroalimentare e dell’edilizia, si è definito “militante di questa buona causa” e si è assunto l’impegno di portare all’attenzione del PdL i temi dell’ambientalismo sostenibile: “Nei prossimi mesi per i partiti si porranno i problemi di quali questioni, quali proposte, quali contenuti proporre: io credo che ci sia lo spazio per provare a fare breccia e per la prima volta inserire le questioni che voi analizzate tra quelle che il centrodestra sceglierà di mettere al centro del proprio programma”. L’On. Roberto Tortoli, presente all’ultimo dibattito, si è così espresso: “Il caso Ponte di Messina è emblematico: se avessimo un sistema viario e ferroviario articolato ed adeguato convinceremmo l’Europa che il Ponte è un’opera strategica. La sua costruzione consentirebbe anche nell’immaginario collettivo mondiale ci avrebbe fatto fare un salto di qualità enorme: non sarebbero esistiti più Sud e Nord ed avrebbe consentito il superamento di tanti preconcetti. Nelle infrastrutture nel nostro Paese c’è stata una sfida di tipo ideologico: a Firenze la metropolitana è diventata di destra e la tramvia di sinistra. Il problema delle infrastrutture è renderle compatibili con il paesaggio: la natura è antropizzata e la questione vera è l’urbanizzazione e l’utilizzo del suolo”.