CIRCOLI AMBIENTE: AD UN ANNO DAL REFERENDUM L’ITALIA SENZA STRATEGIA.

CIRCOLI AMBIENTE: AD UN ANNO DAL REFERENDUM L’ITALIA SENZA STRATEGIA.

 

(13 giugno) – “Ad un anno dal referendum, da quello sciagurato voto che ha sancito la rinuncia da parte dell’Italia alla competitività energetica, ci interroghiamo sulla attualità di quel risultato nefasto”. È quanto si chiede Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, movimento che un anno fa si batté fino all’ultimo per riportare il nucleare in Italia. “Abbiamo condotto da soli una campagna di verità e ci siamo scontrati con coraggio contro i poteri forti e le grandi lobbies delle nuove rinnovabili e quelle degli idrocarburi. Oggi paghiamo le conseguenze di una totale mancanza di strategia: si continua a parare di Green Economy e di decine di migliaia di posti di lavoro promessi, con numeri sparati a caso; in verità la crisi energetica che presto si farà sentire con tutta la sua ferocia, aggraverà pesantemente la attuale crisi economica”.

Rincara la dose il Prof. Giuseppe Quartieri, Presidente del Comitato Scientifico dei Circoli: “L’analfabetismo scientifico, motivi psicologici irripetibili e la paura emotiva indotta non tanto dagli eventi di Fukushima, causati solo e soltanto dallo tsunami e dal terremoto e che in ogni caso non hanno fatto registrare morti per radioattività, ma soprattutto da una informazione energetica montata ad arte ed in linea con il monopolio mediatico dell’ambientalismo estremista hanno permesso la vittoria del referendum antinucleare, votato solo dal 54% degli Italiani. Ma la strategia del rilancio del nucleare” conclude “è già iniziata”.

 

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