BENE COSENTINO SU SINISTRA AMBIENTALISTA ED ABUSIVISMO EDILIZIO DI NECESSITA’.

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

Durante l’intervento che ha chiuso la Festa Regionale del PdL in Campania, il Coordinatore Nicola Cosentino ha attaccato duramente gli “pseudo-ambientalisti di Sinistra” ed ha tentato di mediare con i rappresentanti dei “comitati anti-ruspe”, sottolineando gli errori commessi dalla Regione nel 2003, anno in cui fu introdotto dal Governo Berlusconi un condono edilizio per opere abusive sanabili costruite su aree sottoposte a vincolo paesaggistico.

“Cosentino ha pienamente ragione, la Sinistra Ambientalista è stata una delle grandi piaghe della Regione Campania” ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente “ed i suoi ‘NO’ a prescindere hanno bloccato lo sviluppo della Regione ed hanno impedito di raggiungere la soluzione di problematiche molto diverse tra di loro, dalla gestione dei rifiuti al micro-abusivismo edilizio di necessità: ad oggi sarebbero circa 70.000 gli immobili abusivi abitati da famiglie in precarie condizioni economiche che sono a rischio abbattimento. È assolutamente necessario trovare un punto di incontro che possa conciliare la tutela dell’ambiente con l’esigenza di riconoscere a 70.000 famiglie una dignitosa qualità della vita: condanno con forza ogni forma di abusivismo edilizio, in qualità di ambientalista ma anche di giurista, anche perché molto spesso esso nasconde attività illecite di associazioni a delinquere di stampo mafioso e camorristico; non posso, però, non accorgermi di quanto inutili vincoli, ideologici ed integralisti, abbiano creato solo disagi e fatto diminuire il livello del benessere, senza peraltro riuscire a garantire neanche il valore minimo necessario della difesa dell’ecosistema”. Fimiani conclude con un nuovo attacco alla proliferazione delle aree protette: “Il sistema delle oasi, così come applicato in Campania ed in generale in Italia, non consente quella valorizzazione dell’area prevista dai principi internazionali: è necessario interrompere il monopolio, nella gestione, di quelle associazioni che, imbalsamando l’ambiente, non consentono quella essenziale integrazione tra uomo e natura ed impongono, invece, solo odiosi vincoli. Noi continueremo la nostra battaglia chiedendo una modifica integrale della Legge 394 del 1991 al fine di orientarla verso uno sviluppo sostenibile, principio che va assolutamente ed immediatamente inserito nell’art. 9 della nostra Carta Costituzionale”.

 

www.icircolidellambiente.it

segreteria@icircolidellambiente.it

presidente@icircolidellambiente.it