CIRCOLI AMBIENTE: ESPLODE OLEODOTTO A NAIROBI, MA SI PARLA SOLO DI MARCOULE.

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

“Guardando la rassegna stampa di oggi non possiamo far altro che riaffermare ancora una volta che l’ambientalismo estremista e fondamentalista, quello contrario al nucleare, monopolizza i mass-media italiani: ieri si sono registrate purtroppo due disgrazie, a Nairobi e Marcoule, ma sui giornali la seconda è spettacolarizzata mentre la prima, quando si cerca di essere almeno lontanamente obiettivi, viene a stento citata”. È l’ennesima denuncia di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua la sua battaglia per il pluralismo informativo in materia ambientale: “Il problema non viene affrontato con la dovuta attenzione dalle Autorità Garanti: siamo pronti ancora una volta a forme di protesta civile perché non riteniamo più tollerabile che l’informazione italiana sia sottomessa ad una Sinistra Ambientalista che, per colpa dei suoi NO a prescindere, ha causato le più grandi catastrofi ambientali della nostra Penisola”. Ancora sugli incidenti di ieri: “Speculare sui decessi è odioso, ma è necessario condurre un’analisi statistica e scientifica: ieri a Nairobi è esploso un oleodotto che trasportava petrolio ed ha causato oltre cento morti; dall’incidente del sito di Marcoule è derivata una vittima. Certo, un solo decesso è già oltre il consentito ed il tollerabile, ma mettendo sul piatto della bilancia i due episodi è evidente quale fonte energetica è più sicura. Purtroppo” conclude Fimiani “sulla bilancia dell’audience cento morti per il petrolio fanno meno notizia di un morto per il nucleare”.