CIRCOLI AMBIENTE: RACCOLTA FIRME PER MINISTERO AMBIENTE A NAPOLI.

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

 

(24 giugno) – Ogni giorno che passa la situazione diventa sempre più critica: migliaia di tonnellate di rifiuti quotidianamente prodotte inondano le strade di tutta la Campania, anche quelle dei Comuni virtuosi, mentre gli enti cui è affidata la gestione, stante l’impossibilità di sversare, continuano a non raccogliere. Nel frattempo è intervenuta un’ordinanza del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, mentre il Governo annuncia un Decreto straordinario.

“La fase della straordinarietà deve essere risolta e superata: siamo da oltre 15 anni in piena emergenza ed i commissari e sub-commissari non hanno neanche inquadrato da lontano la risoluzione definitiva del problema, che risiede solo ed esclusivamente nella costruzione dei termovalorizzatori” tuona Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente. “La polemica enorme sorta in seguito alla richiesta di trasferimento di sedi di rappresentanza dei Ministeri al Nord è futile se non ridicola: se a Monza raccolgono le firme per avere Bossi e Calderoli al Nord, se a Roma le raccolgono per mantenere i privilegi dell’accentramento delle funzioni nella Capitale, allora noi siamo pronti a raccoglierle per far trasferire il Ministro Matteoli a Reggio Calabria, affinché dia una spinta significativa alla realizzazione del Ponte sullo Stretto ed al completamento della Salerno-Reggio Calabria, ed il Ministro Prestigiacomo a Napoli, perché vogliamo che sia direttamente lei, con poteri commissariali non delegati ad altri, a far partire le gare d’appalto per la costruzione di almeno altri sette termovalorizzatori in Campania ed altri in Calabria e Sicilia, ad incentivare l’installazione diffusa di impianti a biomasse per la valorizzazione energetica dell’umido ed a segnalare al Ministro dell’Interno la necessità di commissariare i Comuni inadempienti che non raggiungono almeno il 50% di differenziata”. È un fiume in piena Fimiani, che così commenta l’ordinanza di De Magistris: “Quel testo, così come partorito, poteva venire in mente solo a chi ha la forma mentis di un magistrato inquirente: da un giorno all’altro vedersi piombare addosso misure come il divieto di vendere acqua e bibite in bottiglie di plastica e contenitori monouso è assolutamente abnorme ed insostenibile, sia per i residenti e per i commercianti che, soprattutto, per i turisti. Questi sono obiettivi che vanno maturati nel tempo, attraverso la diffusione di una cultura di tutela sostenibile dell’ambiente, non attraverso un regime di terrore: l’educazione ambientale va insegnata, non imposta, altrimenti diventa una misura coercitiva che allontana la possibilità di far crescere un coscienza ambientalista che integri il senso civico. Noi continueremo a sostituirci ad uno Stato che viene meno al suo ruolo” conclude “e lo faremo insegnando a tutti non solo come, ma anche perché fare la raccolta differenziata: attraverso la rete dei circoli territoriali ed il progetto ‘Il nostro rifiuto, la vostra risorsa’ (www.ilnostrorifiutolavostrarisorsa.info) stiamo portando avanti da quasi un anno ormai una grande campagna di sensibilizzazione alla riduzione e differenziazione del rifiuto ed i nostri volontari hanno aperto SIA (Sportelli Informativi Ambientali) in oltre 100 Comuni. Proporremo questo progetto anche al Ministero per l’Ambiente, alla Regione Campania, alla Provincia ed al Comune di Napoli, sperando ci mettano nelle condizioni per attuarlo in maniera ancora più concreta”.

 

 

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