CIRCOLI AMBIENTE: RISPETTO PER VOTO ITALIANI. PAGHIAMO MONOPOLIO INFORMAZIONE.

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

CIRCOLI AMBIENTE: RISPETTO PER VOTO ITALIANI. PAGHIAMO MONOPOLIO INFORMAZIONE.

 

(14 giugno) – Alla luce del risultato referendario, Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente e Portavoce dei Comitati dell’Astensione, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Siamo delusi ed amareggiati per la volontà espressa dagli Italiani, ma la rispettiamo totalmente: il principio di precauzione, uno dei tre pilastri del diritto ambientale internazionale, prevede che l’accettazione del rischio debba essere democratica, quindi demandata alla decisione dei cittadini. Sarebbe stato giusto sottrarre la strategia energetica nazionale all’emotività, ma non alla scelta: la maggioranza assoluta degli Italiani si è espressa e chi è democratico e liberale non può che accettare il responso delle urne”. Non è, però, del tutto negativo il bilancio di Fimiani: “Abbiamo pagato un monopolio informativo che da cinquant’anni vige in Italia, ma abbiamo abbattuto il muro dell’idea unica: finalmente anche in Italia prende piede, grazie ai Circoli dell’Ambiente, l’ambientalismo popolare moderato, che va oltre ogni ‘NO’ e rifiuta i preconcetti per arrivare al cuore del problema e risolverlo. In qualità di unici portatori dell’interesse degli astensionisti, sottratta la percentuale fisiologica, rappresentiamo una grossa fetta di quel 43% che ha deciso consapevolmente di non andare a votare: di fronte al monopolio della Sinistra ambientalista, oggi milioni di Italiani si sono espressi, non andando a votare, in linea con le nostre posizioni. Inoltre, a differenza dei vari Comitati che si scioglieranno immediatamente dopo il voto, noi siamo gli unici che continueranno con ancora maggior forza, vigore ed entusiasmo il percorso per creare l’alternativa all’Ambientalismo estremista”. Un voto politico? “Assolutamente no: con minore o maggiore consapevolezza, il voto è stata l’espressione trasversale della paura degli Italiani di incidenti nucleari, nonostante statisticamente l’atomo sia la fonte energetica più sicura che esiste, e del terrore di vedersi privatizzare l’acqua e di veder innalzate a dismisura le tariffe, nonostante l’acqua sarebbe rimasta un bene pubblico ed all’innalzamento delle tariffe verrà sostituito un necessario innalzamento delle tasse per l’adeguamento delle infrastrutture idriche”.

Presidente: Alfonso Fimiani

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