CONSULTA NON PUO’ NON DICHIARARE DECADUTO IL REFERENDUM.

di Circoli dell'Ambiente - Rassegna Stampa

COMITATI ASTENSIONE: CONSULTA NON PUO’ NON DICHIARARE DECADUTO IL REFERENDUM.

(27 aprile) – “L’eventuale approvazione alla Camera del provvedimento già passato al vaglio del Senato in materia di nucleare rende obsoleto il referendum: la Corte Costituzionale non può non dichiararlo decaduto”. Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente e Portavoce dei Comitati dell’Astensione, che continua: “La Consulta dovrà necessariamente attenersi esclusivamente al dettato dei provvedimenti legislativi e non può prendere in considerazione le opinioni politiche, seppur espresse dal Presidente del Consiglio. Non avrebbe senso e sarebbe una forzatura ai limiti dell’eversione votare su di una legge già abrogata: in Italia non esiste l’istituto del ‘referendum propositivo’, non esiste altro ‘referendum politico’ se non il voto alle elezioni. L’art. 75 della Costituzione prevede solo e soltanto l’istituto del ‘referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge’ ed è grave che illustri costituzionalisti tentino, arrampicandosi sugli specchi, di creare l’istituto giurisprudenziale-costituzionale del ‘referendum sui principi ispiratori di una legge’. In ogni caso” conclude “noi chiediamo che il voto del 12 e 13 giugno venga confermato, perché, seppur registriamo un’affluenza in ascesa rispetto a tre mesi or sono, il quorum non verrebbe raggiunto, sancendo anche in Italia la fine definitiva dell’ambientalismo estremista e fondamentalista”.

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